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"Proverò a essere un parlamentare del territorio". Parole e promesse di Michele Fina, segretario regionale del Pd e neo eletto senatore insieme agli altri 3 "colleghi" deputati, 2 del Centrodestra e 1 del M5S. "In queste ore sto ricefendo tanti messaggi, dai toni diversi ma concentrati su priorità e temi già condivisi, dalle emergenze delle aree interne alla bonifica della discarica di Bussi ad esempio, con uno spirito chiaramente combattivo per mettere in campo un'opposizione non solo in aula, in Parlamento, ma anche accanto a tutti coloro che, per strada e nelle piazze, hanno trovato in noi un punto di riferimento". "Quando si perde non bisogna perdersi", aggiunge Fina dall'Aquila nel corso della conferenza stampa post-voto, per l'analisi dell'esito elettorale e della sconfitta del Pd e del Centrosinistra. Gli fa eco il consigliere regionale aquilano Pierpaolo Pietrucci che tiene a ricordare al governatore Marsilio: "Ora, direi, che per lui è finita la pacchia. Con chi se la prenderà adesso? Contro chi si scatenerà per i ritardi del governo nazionale adesso?". Ha preso la parola anche il consigliere regionale Sandro Mariani: "Dopbbiamo intensificare l'azione dell'opposizione, abbiamo aspettato tre anni ma ora il foglio rosa è ampiamente scaduto: ora dobbiamo opporci in maniera intensa. Mi aspettavo risultati sicuramente molto molto più alti di Fratelli d'Italia, ad esempio.Il vero presidente della Regione Abruzzo è Lorenzo Sospiri, lo ha confermato questa campagna elettorale. Se fossimo stati meno "responsabili", forse, avremmo vinto le elezioni...C'è da parte di questa maggioranza una scia di sangue in Abruzzo, è partito già un venticello da qualche mese che presto diventerà un uragano contro il Centrodestra regionale. Mettiamo al centro per gli abruzzesi una coalizione e un'agenda credibile e, sono certo, se faremo questo, gli abruzzesi manderanno a casa questo governatore che non sentono neanche più il loro presidente"

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