A Villa Pavone la RFI elimina la barriera al P.L. e realizza una barriera architettonica

TERAMO Sabato 05 Ottobre 2019

A Villa Pavone la RFI elimina la barriera al P.L. e realizza una barriera architettonica

All’inaugurazione della rotatoria ipogea di Villa Pavone a marzo scorso c’erano il Sottosegretario con delega ai Trasporti della Regione Umberto D’Annuntiis, il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto per RFI, il Responsabile nazionale programma eliminazione passaggi a livello Marco Marchese, il Direttore Territoriale Nicola D’Alessandro S.E. Monsignor Lorenzo Leuzzi, Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, che ha impartito la sua benedizione ai partecipanti e alla nuova opera.

Nei giorni precedenti all’inaugurazione si registrarono diverse proteste dei cittadini residenti, perché quell’opera era stata concepita solo e unicamente come percorso carrabile

e non prevedeva né marciapiedi, né percorsi protetti per i pedoni e per i disabili, anzi nei punti di accesso erano stati installati segnali stradali verticali con divieto di accesso ai pedoni.

Fu comunque da più parti sottolineato che il sottovia era un’opera di pregio ingegneristico ed urbanistico e al tempo stesso veniva rappresentato che il finanziamento era stato concesso alla Regione Abruzzo per consentire l’eliminazione di quattro passaggi a livello nel territorio comunale di Teramo, con immediati benefici in termini di sicurezza stradale e regolarità della circolazione ferroviaria, in particolare quell’opera garantiva ai cittadini di Villa Pavone un più facile collegamento con la città e l’immissione in sicurezza sulla S.S. 80.

Il Sindaco rassicurò i cittadini che i passaggi a livello sarebbero rimasti aperti fino a quando non si fossero realizzati gli attraversamenti pedonali. Si apprendeva nei giorni successivi che RFI (Rete Ferroviaria Italiana) avrebbe immediatamente dato inizio ai lavori per la realizzazione del sottopasso pedonale di Villa Pavone - situato al km 22+795 della Linea Giulianova – Teramo – la cui consegna era programmata per il mese di settembre e che per l’avvio di detti lavori quel passaggio a livello sarebbe rimasto chiuso, e l’unico a rimanere aperto sarebbe stato quello presso la Chiesa di Cartecchio.

Quel giorno dal palco tutti garantirono che il sottopasso sarebbe stato realizzato con due rampe ciclopedonali con una pendenza inferiore all’8%, ma non fu mai possibile prendere visione del progetto. Pertanto solo all’ultimazione dell’opera si è appreso che prima del sottopasso di circa due metri con provenienza da Villa Pavone era stata realizzata una rampa con pendenza inferiore all’8%, mentre subito dopo il sottopasso ferroviario erano state realizzate quattro rampe di scale per raggiungere la SS 80, per i diversamente

abili invece era prevista l’installazione di un montascale.

L’amministrazione comunale faceva inoltre sapere nei giorni scorsi che era stato raggiunto l’accordo con la Baltour per l’attivazione di una linea urbana a servizio del cimitero di Cartecchio.

Comunque i cittadini non hanno gradito questa soluzione, e lo stesso presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Teramo arch. Raffaele Di Marcello ha dichiarato che quello non è certamente un percorso accessibile a tutti e che il montascale

non garantisce un’accessibilità autonoma ad una persona con la carrozzina, alle mamme con i passeggini, alle biciclette e che certamente questo intervento è in contrasto con l’obiettivo posto dall’Amministrazione comunale che intende redigere un Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Va comunque detto che purtroppo la precedente Amministrazione Brucchi non solo non aveva fatto nominare un Responsabile del Procedimento per il Comune di Teramo ma non aveva nemmeno preteso una polizza fideiussoria a garanzia di eventuali danni derivanti da una non idonea realizzazione dell’infrastruttura stradale o di mancata consegna nei termini contrattuali. Motivo per il quale l’Amministrazione comunale attuale non poteva vantare alcun diritto in termini contrattuali e si è dovuta affidare alla buona volontà del privato che è beneficiario del finanziamento ed è anche Stazione Appaltante.

Adesso si dice che a giorni ci sarà l’inaugurazione di questa ulteriore opera offerta

dalla RFI al di fuori del progetto consegnato all’Amministrazione Brucchi prima dell’inizio dei lavori nel 2017.

Quindi non si prevede alcuna modifica per l’eliminazione del quattro rampe scale. Ma, giustamente come ricordato dal Presidente dell’Ordine degli Architetti di Teramo, l’Amministrazione comunale nel momento in cui andrà ad approvare il P.E.B.A. (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) dovrà adeguare a detta programmazione urbanistica di settore tutte le opere con presenza di barriere architettoniche e quindi di conseguenza anche questo sottopasso. Pertanto in tale ottica il laboratorio territoriale “L’Architetto condotto” a seguito di sopralluogo e di misurazione delle quote plano-altimetriche ha verificato che sarebbe stato possibile realizzare già da subito una sequenza di rampe con pendenza inferiore all’8% di larghezza pari a quella del sottopasso, ovvero di circa due metri con accesso dalla pubblica via in corrispondenza del cancello scorrevole di accesso alla sede ferroviaria che la RFI ha realizzato ai fini della sicurezza della strada ferrata.

Chiaramente l’Amministrazione comunale dovrà quanto prima intercettare finanziamenti finalizzati alla redazione del P.E.B.A e alla realizzazione di alcuni interventi strategici, come quello dei sottopassi di Villa Pavone.

Arch. Raffaele Raiola Direttore del laboratorio territoriale “l’architetto condotto”

Radiosanit

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