Abruzzo ancora senza ZES, strategico ammodernare la ferrovia Pescara-Roma

/ REGIONE ABRUZZO Giovedì 19 Dicembre 2019

Abruzzo ancora senza ZES, strategico ammodernare la ferrovia Pescara-Roma

Il Segretario del PD di Avezzano Giovanni Ceglie ed Aurelio Cambise (PD) scrivono:



ZES ABRUZZO – LAZIO  

ED 1  MILIARDO E 556 MILIONI DI EURO PER LA FERROVIA PESCARA – ROMA.

 

Tra le quattro Regioni che non hanno ancora attivato le ZES (Zone Economiche Speciali)

c’è l’Abruzzo, ma con una importante novità.

Lo scorso 11 dicembre  il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano,

ha dichiarato che è possibile l'attivazione della ZES anche in aree portuali al cui interno

sono presenti porti classificati “comprehensive”, come Civitavecchia, e non solo “core”,

come Ancona.

Con l’istituzione delle ZES torna in auge una riforma portuale che punta a portare Pescara,

Ortona e Vasto sotto la competenza del Porto di Civitavecchia, con la possibilità

di intercettare nuovi traffici a vantaggio delle imprese.

E’ bene ricordare che l’ex Presidente del Consiglio Regionale, Arch. Giuseppe Di Pangrazio,

insieme con gli esperti di portualità, Ing. Antonio Nervegna e Dott.   Euclide Di Pretoro,

hanno prospettato l’istituzione della ZES.

Già nel 2016 fu firmata l’intesa tra l’ex Presidente della Regione Abruzzo,

Sen. Dott. Luciano D’Alfonso, ed il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti,

per il passaggio dei porti abruzzesi dall’Autorità di Sistema Portuale di Ancona a quella

di Civitavecchia.

Anche in vista della costituzione della Macro Regione Adriatico-Ionica, sarebbe di grande

valore aggiunto poter usufruire di un collegamento Tirreno-Adriatico, che, dal Corridoio 5

(Budapest — Barcellona —Civitavecchia) ,sia in grado di sfruttare un’ autostrada ancora

sottoutilizzata (A24 e A25) ed una ferrovia da ammodernare  con ben due strutture

intermodali già completamente realizzate e inutilizzate (Interporto di Avezzano e Interporto di

Manoppello).

Adesso tutto dipenderà dalla Giunta Regionale: si spera che il Governatore Marsilio abbia

veramente a cuore i reali problemi dell’Abruzzo e delle  aree interne in particolare, tra cui ci sono quello urgente della linea ferroviaria Pescara -  Roma (Le risorse per il potenziamento

della tratta ferroviaria in questione ci sono, ma vanno sbloccate) e quello della gestione dei

dei porti adriatici da collegare anche con Civitavecchia.

Si è verificata nel mondo una vera e propria esplosione delle ZES con 4.000 zone e scambi

per 850 miliardi di dollari.

Le aree interne abruzzesi sono in depressione e allora che cosa aspettiamo?  

Ora è il turno dell’Italia e dell’Abruzzo, a patto, però, che la nostra Regione si inserisca in un

land bridge Tirreno-Adriatico, che inglobi le aree portuali di Lazio ed Abruzzo.

Infine che senso ha parlare di ZES e di Corridoio intermodale Tirreno-Adriatico, se non viene

prima cantierizzato e proceduralizzato il miliardo e 556 milioni di euro per la velocizzazione

della tratta ferroviaria Pescara-Roma stanziato dalla Giunta D’Alfonso? In questa ottica,

l’ammodernamento del collegamento ferroviario Roma-Pescara diventa un obiettivo

strategico prioritario per l’economia del Centro-Italia. Si tratta di adeguare la rete ferroviaria

relativamente alla lunghezza dei moduli, al peso assiale, alle sagome ed alla riduzione delle

pendenze, aprendo a nuovi tracciati, dove è necessario. Il trasporto ferroviario è tra le

modalità di spostamento più sicuro e più efficiente e con minore impatto negativo

sull’ambiente e sul territorio.

Insomma anche i bambini sanno oggi che dal centro di Roma a quello di Milano ci si impiega

meno tempo con il treno che con l’aereo, quindi diamoci una regolata.


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