Amministrative Montorio, D'Alberto risponde ai 18 Sindaci

POLITICA / TERAMO Sabato 12 Settembre 2020

Amministrative Montorio, D'Alberto risponde ai 18 Sindaci

Non mi è mai sfuggita la distinzione tra ruolo politico e ruolo associativo; in ogni mia manifestazione ho sempre tenuto conto della loro diversità. Esercito la funzione di Presidente dell'ANCI con la massima attenzione, con coinvolgimento e rispetto verso i colleghi, a prescindere dalle aree politiche di appartenenza. 

Anche l’altra sera, nel corso dell'intervento a Montorio, ho dichiarato la mia presenza in qualità di Sindaco di Teramo, ho precisato la distinzione fra le due sfere e ho ringraziato tutti, pubblicamente ma poi anche fuori dai riflettori, indirizzando gli auguri a ciascuno dei candidati impegnati nella competizione elettorale: Eleonora Magno, Fabio Altitonante e Alessandro Di Giambattista

Cosi come rinnovo, ora,  il mio sostegno e ringraziamento a tutti i candidati sindaci e consiglieri che,  nei 100 Comuni abruzzesi, in questi giorni si stanno confrontando, con civiltà e con appropriata determinazione. 

Ognuno di noi, però, ha la sua idea politica che ovviamente - e, starei per dire, legittimamente - può e deve continuare a dichiarare e sostenere; questo anche in ragione di una onestà e correttezza di comportamenti che l'argine istituzionale giustamente contiene ma che la lealtà politica giustamente riconosce.

Anci è stata e resta la casa di tutti i sindaci, a qualunque schieramento appartenenti, il luogo deputato a far crescere insieme i territori e le comunità. Come Presidente regionale, questo è il mio primo obiettivo, che perseguo con ostinazione. Perciò mai ho inteso confondere tale scopo annebbiandolo in un percorso ambiguo e interessato, termini e soprattutto atteggiamenti che non appartengono alla mia cultura politica e alla mia sensibilità umana.

A Montorio ho dichiarato apertamente, lo ripeto, il senso della mia presenza quale sindaco ed esponente di una coalizione che ha conquistato il successo elettorale a Teramo, in virtù di una proposta nuova e convincente. Mi sono presentato raccontando tale esperienza e approfondendo poi tematiche con le quali, una volta premiati dagli elettori, abbiamo avuto alacremente a che fare. Tematiche che vedranno i futuri sindaci sicuramente coinvolti.

E l'ho fatto con piena convinzione, anticipando in tal modo la condivisione del percorso cui il vincitore sarà chiamato. Ma l'ho fatto  anche con orgoglio, testimoniando, quale presidente regionale ANCI, la bellezza di un ruolo che l'afflato cordiale dei cittadini fa prezioso, anche a dispetto della  svilente strumentalizzazione di parte.                                                                                                                                         

                                                                                                                                                                                    Gianguido D’Alberto


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