Anche l'INPS aderisce alla campagna contro la violenza sui luoghi di lavoro

TERAMO Giovedì 28 Novembre 2019

Anche l'INPS aderisce alla campagna contro la violenza sui luoghi di lavoro

“Nel lavoro donne libere dalla violenza” è il messaggio chiave della campagna di sensibilizzazione a tutela delle vittime di violenza sui luoghi di lavoro promossa dalla Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri. Tra le tante iniziative proposte dalla Brandiferri in occasione della giornata contro la violenza sulle donne è da segnalare un incontro con il Direttore Provinciale dell’INPS di Teramo, il Dottor Antonio Ziccarelli, il quale ha manifestato la sua convinta adesione alla campagna di sensibilizzazione. 

“In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne – afferma Ziccarelli -, l’Inps sta ospitando dal 25 al 28 novembre 2019, presso la Direzione Generale di Roma, la mostra, promossa dal Comitato Unico di Garanzia, dal titolo “Com’eri vestita?”. Si tratta di una mostra itinerante, che prevede l’esposizione di 17 abiti indossati dalle vittime al momento della violenza, la quale si propone di smantellare il pregiudizio secondo il quale la vittima avrebbe potuto evitare la violenza se solo avesse indossato abiti diversi. La Sede provinciale, in ambito locale, è disponibile ad individuare ulteriori momenti di riflessione e di sensibilizzazione sul tema”.

 “Con questo progetto – afferma la Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri – abbiamo voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulla delicata tematica della violenza e delle discriminazioni sui luoghi di lavoro, aggravata dal fatto che le donne non denunciano e non segnalano per paura di perdere l’occupazione. 

Apprendo con soddisfazione dell’adesione da parte del Direttore provinciale dell’Inps di Teramo all’iniziativa del mio Ufficio. Ritengo importante che un organismo come l’INPS, che si occupa di previdenza sociale e di tutela dei diritti dei lavoratori, dimostri sensibilità verso il fenomeno delle discriminazioni nei luoghi di lavoro. A maggior ragione tenendo conto del fatto che si registra un forte divario pensionistico e retributivo tra uomini e donne che riflette le discriminazioni e le disuguaglianze di genere, in continuo aumento. Pari opportunità e conciliazione, così come sono concepite, non bastano più per superare la disparità retributiva tra uomini e donne. Occorre un cambio di passo per garantire la piena uguaglianza dei diritti dei lavoratori”. 



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