Assistenza scolastica domiciliare: come fare per averla

ATTUALITA / TERAMO Martedì 17 Novembre 2020

Assistenza scolastica domiciliare: come fare per averla



Anche in questa fase di emergenza sanitaria, come in quella precedente, l’amministrazione comunale continua ad erogare il servizio di assistenza scolastica nella forma domiciliare, affinché le studentesse e gli studenti con esigenze educative speciali possano continuare il loro percorso scolastico senza dover subire ulteriori disagi. 


Per attivare il servizio, la famiglia può richiedere alla Scuola che frequenta lo studente l'attivazione della DID, con l'indicazione espressa di voler avere presso la propria abitazione, l'assistente educativa. Il dirigente scolastico, una volta avviata la DID, inoltrerà la richiesta al Comune che, a sua volta, attiverà subito l'assistenza educativa scolastica nella forma domiciliare.  

E’ chiaro che i genitori richiedenti l'assistenza educativa scolastica nella forma domiciliare  dovranno seguire il previsto protocollo di igiene e di sicurezza: igienizzare la stanza e le superfici dove si svolgeranno le lezioni e certificare che nessun componente della famiglia ha sintomatologia legata al covid. Stessa certificazione dovrà essere resa dall'assistente educativa.


"In piena analogia con l'esperienza dello scorso anno scolastico – dichiara l’assessore Ilaria De Sanctis -  ho ritenuto corretto dare l'opportunità anche alle studentesse e agli studenti che vivono una condizione di vulnerabilità, di poter usufruire di questo servizio nella forma domiciliare, nonostante l'ordinanza del Presidente della Regione che prevede la didattica in presenza per queste ragazze e questi ragazzi. Appena è stata emanata l'ordinanza, infatti, tramite gli uffici, ho annunciato alla Regione l'indirizzo del Comune di Teramo che è appunto quello messo in atto. Già dall'istituzione della zona arancione, infatti, molte famiglie hanno richiesto che venisse avviata la DID per i propri figli e, essendo fortemente convinta dell’importanza delle motivazioni presentate dai genitori, ho ritenuto un dovere dell’amministrazione di dare loro risposta positiva”.






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