Buoni spesa. Il consigliere Corona: Il Comune di Teramo prenda esempio da quello di Nereto

/ TERAMO Lunedì 06 Aprile 2020

Buoni spesa. Il consigliere Corona: Il Comune di Teramo prenda esempio da quello di Nereto

Con riferimento al Fondo di solidarietà alimentare, è noto che l’Ordinanza del Capo della Protezione civile stabilisca che ciascun Comune sia autorizzato all'acquisizione, in deroga al Codice dei contratti, di buoni spesa utilizzabili per l'acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell'elenco pubblicato da ciascun comune; nonché di generi e prodotti di prima necessità.

Il sottoscritto aveva già consigliato al Comune di Teramo degli snellimenti procedurali sul reperimento dei moduli da compilare e sulla facilitazione nella trasmissione dei documenti al Comune, ma adesso occorre che le scelte applicative dell'Amministrazione siano ancor più snelle con riferimento sia all'acquisto dei buoni alimentari da consegnare agli aventi diritto, sia alle convenzioni con gli esercizi commerciali che dovranno accettarli, sia all’acquisto diretto di generi alimentari e sia alla distribuzione dei tagliandi e/o delle derrate.

Il sindaco di Nereto Laurenzi già da sabato scorso ha avviato la fase operativa finalizzata a soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali dei nuclei familiari in difficoltà (cioè quelli più esposti agli effetti economici dell'emergenza sanitaria in corso). In particolare, dopo aver provveduto tramite ditta privata alla stampa sollecita dei buoni-spesa, Nereto ha affidato ai Vigili del Fuoco la consegna dei buoni direttamente al domicilio dei nuclei familiari assegnatari del contributo, al contempo assicurando la privacy e il rispetto del distanziamento sociale. Contestualmente, sul sito istituzionale del Comune di Nereto, è stato pubblicato l’elenco degli esercizi commerciali dove poter fare la spesa, elenco che è già in consegna unitamente ai buoni-spesa.

Nel rallegrarmi per la sollecitudine del Comune vibratiano, mi permetto di suggerire al Comune di Teramo la via più immediata sia per la stampa di tali buoni e sia per la consegna ai beneficiari, parallelamente snellendo anche le farraginose procedure di rimborso che gravano sugli esercizi convenzionati, al fine di allargare quanto più possibile la platea di negozi aderenti al circuito della solidarietà alimentare e di prima necessità. 

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