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REGIONE ABRUZZO Martedì 07 Maggio 2019

Città e paesi imbiancati si teme per le coltivazioni


In Rete gira di tutto. C'è chi, in costume e maschera con boccaglio, fa finta di leggere un libro seduto su una sdraio in mezzo alla neve, con tanto successivo tuffo a dorso nudo e nuotata. C'è chi simula operazioni di giardinaggio, con gli attrezzi del mestiere, rigorosamente su manto bianco. E ancora chi ironizza sul cambio gomme e chi incide la data, quella del 6 maggio, sul sottile strato di coltre ghiacciata trovato in mattinata sulla carrozzeria dell'auto. E già, quella di ieri è stata una giornata da ricordare. I meteorologi, alle prese in queste ore con la consultazione degli archivi statistici storici, dicono che in Abruzzo bisogna tornare indietro fino al 1991 per trovare un'ondata di freddo simile nel mese di maggio. Anche allora ci furono precipitazioni nevose sui monti, oltre i mille metri. Un po' come è accaduto l'altra notte, con L'Aquila che si è svegliata cinta di bianco e alcuni paesi in quota (come sull'Altopiano delle Rocche) addirittura ricoperti da diversi centimetri. Un'incursione artica, attesa e prevista, che è riuscita a scatenare i suoi effetti anche nella nostra regione: pioggia e nevicate dagli 800 metri sul versante occidentale, solo acqua, ma abbondante, su quello orientale.

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