Climbing for change, le Università abruzzesi si battono per lo sviluppo sostenibile

ATTUALITA / TERAMO Mercoledì 16 Settembre 2020

Climbing for change, le Università abruzzesi si battono per lo sviluppo sostenibile

Si terrà sabato 19 settembre l'incontro tra le delegazioni dell’Università di Teramo. L'evento sarà guidato dal Magnifico rettore Dino Mastrocola e dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara guidata dal prorettore vicario Augusta Consorti partiranno dai Prati di Tivo, quella dell’Università dell’Aquila da Campo Imperatore e si incontreranno al Ghiacciaio del Calderone, sul versante settentrionale del Gran Sasso. I tre Atenei abruzzesi hanno aderito così all’iniziativa Climbing for climate, proposta dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) in collaborazione con il CAI.

L’evento coinvolge gli atenei italiani in una giornata dedicata al trekking e alle escursioni in montagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’Agenda 2030 attraverso la conoscenza dei territori alla luce degli obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Per questo i rappresentanti dei tre Atenei abruzzesi nella RUS, hanno organizzato, in collaborazione con i CAI di Teramo e L’Aquila e il CAI Abruzzo, un’escursione sul Gran Sasso, al Ghiacciaio del Calderone. Durante la giornata gli enti partecipanti sottoscriveranno un appello per la protezione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale locale.

«Per questa edizione – ha spiegato Emilio Chiodo, rappresentante dell’Ateneo teramano nella RUS – le tre Università abruzzesi aderenti alla RUS hanno scelto una meta comune, il Ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d’Europa, ai piedi del Corno Grande del Gran Sasso d’Italia. Si tratta di un luogo simbolo della bellezza e della fragilità dell’ambiente montano, a fronte dei cambiamenti climatici in atto. Cambiamenti climatici, uso sostenibile della risorsa acqua, sostenibilità della pratica turistica, abbandono delle aree montane e delle attività agro-silvo-pastorali sono temi tra loro strettamente correlati e che prendono forma “visibile” mano a mano che si sale verso la montagna più alta del nostro Appennino».

«A tal fine l’iniziativa – aggiunge Augusta Consorti prorettore della “d’Annunzio” – verrà documentata con riprese aeree fatte con il drone del nostro Ateneo. Le immagini e i video prodotti dalla “G. d’Annunzio” consentiranno la divulgazione a un vasto pubblico degli effetti eclatanti dei cambiamenti climatici nei nostri territori e in particolare sulle riserve idriche, messe sempre più a repentaglio».

«La giornata si concluderà, oltre che con la firma dell’appello cui parteciperà per l’Ateneo aquilano anche il rettore Edoardo Alesse, con l’installazione a Campo Imperatore di due pannelli divulgativi sul Calderone – aggiunge Gabriele Curci, rappresentante RUS per l’Università di L’Aquila – che illustrano le caratteristiche del ghiacciaio, la sua storia recente documentata da fotografie storiche e gli andamenti della superficie e del volume, stimati tramite i rilevamenti del Comitato Glaciologico Italiano e, dallo scorso anno, anche dall’Università tramite il suo centro di eccellenza CETEMPS».

L’evento è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare-MATTM, dal Comitato Glaciologico Italiano-CGI, da Sustainable Development Solutions Network-SDSN e inserito nel calendario del Festival dello sviluppo sostenibile promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile-ASviS.

A questa seconda edizione di Climbing for Climate hanno aderito 27 università di 10 regioni.

La prima edizione nel 2019 fu lanciata dall’Università degli Studi di Brescia, in prima linea nell’organizzazione.

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