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TERAMO Lunedì 29 Aprile 2019

Commissariato di Polizia, è guerra aperta tra Atri e Roseto


A poche ore dalla note del Comune di Roseto, che annuncia l'individuaione di un terreno per la sede di un commissaroato di Polizia, il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, che si definisce "stordito dal turbinio di articoli di stampa degli ultimi giorni che hanno per lo più confuso l’opinione pubblica circa le sorti del Commissariato di Polizia di Stato di Atri", intende fare chiarezza sull’argomento. “Il commissariato di PS deve restare ad Atri – sostiene il primo cittadino - perché esso è baricentrico di un comprensorio che va dalla montagna interna fino alla costa, perché lo hanno confermato tutti i Sindaci del comprensorio, perché ad Atri insistono importanti Uffici pubblici come il Giudice di Pace, l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia Inps, l’Ufficio regionale per l’Agricoltura, l’Agenzia regionale per la Cultura, perché Atri è sede di un’importante presidio ospedaliero di rilievo regionale, perché Atri ospita il primo polo scolastico superiore della provincia, perché Atri vanta uno dei centri storici più importanti e visitati della Regione Abruzzo, con la Cattedrale dell’Assunta, Monumento Nazionale, perché anche l’Arma dei Carabinieri nel Comitato per l’Ordine e sicurezza pubblica del 13 marzo ha ribadito la ‘perfetta aderenza alle esigenze operative e di sicurezza pubblica del dispositivo delle Forze di Polizia nell’area interessata’. Perché nello stesso Comitato il territorio rappresentato dal Comune di Teramo e dalla Provincia di Teramo si è chiaramente espresso affinché il Commissariato resti ad Atri”.

“L’attuale sede del Commissariato, - prosegue Ferretti - che fonti sindacali hanno descritto come inagibile, è in realtà perfettamente agibile, giusta la dichiarazione rilasciata dai competenti uffici nel 2013 e che il contratto è stato rinnovato nel 2017 per ulteriori 6 anni e comunque come Sindaco di Atri mi sono più volte reso disponibile agli eventuali adeguamenti, con fondi comunali, anche al fine di evitare la complessità, l’onere e l’insensatezza di un doppio trasferimento”.

La proposta dell’Amministrazione di Atri circa il nuovo Commissariato poggia su un finanziamento di 2,750 milioni di euro, già disponibili e sul relativo progetto già in fase di progettazione e approvato nella sua fase preliminare nel Consiglio Comunale del 24 aprile con il voto favorevole di tutti i consiglieri comunali, espressione di tutte le forze politiche, la cui realizzazione è stata garantita dai tecnici entro giugno 2020. “Di contro – continua il sindaco - ci troviamo di fronte a un progetto di trasferimento del Commissariato a Roseto degli Abruzzi fondato su una eventuale sede provvisoria, in un condominio non adeguato sismicamente con 14 abitazioni di cui per altro il Comune a oggi non detiene ancora la proprietà, per giungere alla sede definitiva individuata in un’area dove il Commissariato verrebbe realizzato con gli eventuali proventi di urbanizzazione di un eventuale accordo di programma fondato su una eventuale variante al PRG con un eventuale privato. Non sfugge a nessuno che tutte queste eventualità cadono di fronte alle certezze della proposta del Comune di Atri. Mi sento fiducioso, - conclude il Sindaco Ferretti - perché è evidente il tentativo di spostare il Commissariato in una sede provvisoria confidando nel l’eterno italianissimo vezzo del ‘ non v’è nulla di più definitivo del provvisorio!’ Da amministratore, conoscendo bene i tempi lunghissimi dell’urbanistica contrattata e delle varianti al PRG, sono sicuro che prevarrà tra tutti i soggetti coinvolti il buon senso e di conseguenza sono fiducioso che il Commissariato resti ad Atri con buona pace di larga parte dei operatori”.

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