Coronavirus, continua la truffa delle mascherine e dei gel detergenti

CRONACA / PESCARA Sabato 14 Marzo 2020

Coronavirus, continua la truffa delle mascherine e dei gel detergenti

È sempre più capillare il controllo economico del territorio da parte delle pattuglie del Gruppo Guardia di Finanza di Pescara anche e soprattutto a seguito delle nuove misure emergenziali adottate dal Governo al fine di contrastare la diffusione del virus COVID-19.
Nell’ambito del controllo del territorio l’attenzione delle Fiamme Gialle non può non concentrarsi sui prezzi applicati su tutti quei beni considerati ormai di prima necessità quali mascherine protettive e disinfettanti delle mani, prezzi che negli ultimi giorni hanno subito un’impennata in occasione dell’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia intera.
Sono le 17,00 circa quando una pattuglia composta da militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego – meglio conosciuti come baschi verdi – viene allertata da pattuglia della Polizia Locale di Montesilvano ed effettua un accesso in un punto vendita cinese a Montesilvano sulla Via Vestina nel corso del quale viene riscontrata la presenza di pacchi di mascherine e gel disinfettante mani venduti a prezzi spropositati rispetto al loro prezzo di acquisto.
Esaminata sul posto la documentazione amministrativa e contabile, le Fiamme Gialle di Pescara non hanno avuto dubbi: dal riscontro tra il prezzo di acquisto del materiale e il prezzo di vendita venivano applicati margini di ricarico spropositati – oltre il 120% e fino al 380% - dato evidente che detto aumento ingiustificato del prezzo dei prodotti sopra descritti sia stato effettuato esclusivamente a fini speculativi approfittando della particolare contingenza del mercato causata dalla crisi epidemiologica da COVID 2019 (CORONAVIRUS).
L’attività si è conclusa con il sequestro di 710 mascherine di vari genere e prezzo, nonchèe 20 flaconi da litro di gel mani igienizzante nonché con il deferimento di due soggetti cinesi per i reati previsti e puniti dall’art. 515 c.p. (Frode in commercio) e 501-bis c.p. (Manovre speculative su merci).
Anche questo è il risultato di un’attività investigativa avviata sin dall’inizio della situazione emergenziale ed indirizzata, in particolare, nei confronti di farmacie, parafarmacie, sanitarie, che, in questo periodo, vendono prevalentemente presidi medico-chirurgici ovvero gel disinfettanti a migliaia di persone preoccupate per la diffusione del contagio.
Attività collaterale anche ai controlli nei confronti degli esercizi la cui attività è stata sospesa già dal 9 marzo e che ha visto già la denuncia di taluni esercenti l’attività, che contro i divieti imposti, avevano continuato l’apertura al pubblico.

Il Comando Provinciale di Pescara, in questo delicato periodo che la Nazione sta attraversando, rende noto che dedicherà prioritarie risorse e servizi dedicati al contrasto delle pratiche commerciali scorrette ed invita i cittadini a segnalare al numero di pubblica utilità “117” condotte illecite della specie, specificando che la segnalazione diretta e non attraverso i mezzi di comunicazione di massa produce effetti maggiormente positivi.


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