TERAMO Giovedì 20 Giugno 2019

Da Castelli la protesta per la strada di Rigopiano ancora chiusa

Da Castelli la protesta per la strada di Rigopiano ancora chiusa La denuncia del sindaco Rinaldo Seca: e’ inaudito che a fine giugno l’arteria di collegamento tra le province teramana, pescarese e aquilana ancora non venga riaperta generando così grossi svantaggi all’economia e al turismo del nostro borgo. L’estate è arrivata e la strada provinciale 37 che salendo da Castelli conduce a Rigopiano e, mettendo in collegamento i versanti teramano, pescarese e aquilano, anche alle altre località di attrazione turistica come Fonte Vetica, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte e Farindola è ancora chiusa. Un’arteria che d’inverno viene esclusa dalla circolazione per motivi di sicurezza, ma che viene riaperta in primavera come è accaduto l’anno scorso. Una chiusura che, peraltro, riguarda solo il tratto teramano e che sta provocando ingenti danni all’economia del borgo della ceramica. Le persone che la percorrono sono solite fermarsi a Castelli per acquistare nelle botteghe artigiane, consumare i pasti nelle strutture del posto e visitare le attrattive locali come il Museo della ceramica e la chiesa di San Donato famosa per il soffitto di maiolica. “ E’ molto grave che al 20 giugno la s.p. 37 ancora non è stata ancora riaperta e quindi non è percorribile” – protesta contro la Provincia di Teramo il primo cittadino Rinaldo Seca – “ Essa è una strada fondamentale per il turismo e le attività economiche del territorio e non possiamo permetterci di trascorrere l’intera stagione in questo stato. Già così ci sono state delle perdite, ma se la strada non riaprisse ce ne sarebbero molte di più e sarebbero irrecuperabili per una economia come la nostra che sta faticosamente cercando di risollevarsi dopo gli eventi calamitosi degli scorsi anni che hanno provocato una stasi senza precedenti. Per questo chiedo al presidente Diego Di Bonaventura e all’ente provinciale la riapertura immediata dell’arteria e una maggiore attenzione per le strade provinciali dell’ entroterra che necessitano di manutenzione costante e del taglio della vegetazione ormai fitta. Siamo un territorio che soffre e che combatte ogni giorno contro lo spopolamento e non possiamo permetterci la trascuratezza delle nostre principali vie di comunicazione. Per chi ci vive e per chi viene. Per questo invito la Provincia a un monitoraggio continuo sulle strade di propria competenza”.

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