Di Pasquale denuncia il rischio di chiusura di 39 sportelli della Popolare di Bari in Abruzzo

/ REGIONE ABRUZZO Venerdì 22 Maggio 2020

Di Pasquale denuncia il rischio di chiusura di 39 sportelli della Popolare di Bari in Abruzzo


Si esprime forte preoccupazione a seguito della pubblicazione del nuovo modello di business predisposto dai commissari della Banca Popolare di Bari. In nome dell’obiettivo di razionalizzare la rete, ridurre i costi e restituire sostenibilità al modello organizzativo, il piano industriale 2020-2024 prevede per l’Abruzzo uno scenario durissimo.
La nostra Regione pagherebbe un prezzo molto alto, con la chiusura di ben 39 filiali, oltre il 40% del numero totale. Il piano si abbatterebbe come una scure sul nostro sistema del credito e del risparmio, nella fase già complicatissima che stiamo attraversando.
Dopo l’acquisizione di Tercas/Caripe, nel 2014, l’istituto di credito barese, che lo Stato si prepara a ricapitalizzare attraverso un poderoso intervento da parte del mediocredito centrale, ha assunto un ruolo chiave nello scenario regionale, detenendo ampie quote di mercato di un settore nevralgico per l’economia. Dopo mesi di indiscrezioni ed ipotesi – a seguito delle quali il Pd aveva già lanciato moniti al Governo regionale perché intervenisse per allontanare le pesanti prospettive che venivano evocate – le conferme ufficiali sono perfino peggiori di quanto ci si potesse attendere. Interi territori rimarrebbero senza servizi bancari e centinaia di dipendenti rischierebbero di perdere il posto di lavoro. Infine, questo ennesimo colpo, dopo le vicissitudini di Tercas, Caripe e Carichieti, comprometterebbe definitivamente la capacità del settore di sostenere l’economia regionale, peraltro in un momento storico delicatissimo in cui la buona salute e la vicinanza al territorio da parte degli istituti di credito costituiscono elementi imprescindibili per accompagnare qualsiasi ipotesi di rilancio.
Chiediamo con forza al Governo regionale di attivarsi immediatamente, in tutte le sedi, perché questo pesantissimo scenario venga scongiurato, a tutela dei lavoratori della Banca Popolare di Bari, dei risparmiatori e del sistema imprenditoriale della nostra Regione.
Il  Senatore D’Alfonso ha già chiesto l’apertura di un fascicolo sulla vicenda Tercas e BancaPopolare di Bari all’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario.
Il territorio Abruzzese, ma anche tutto il Mezzogiorno meritano chiarezza. Si è già perso troppo tempo; adesso bisogna intervenire subito: quella che viene descritta e rappresentata come un’operazione di razionalizzazione e di sostenibilità sarebbe per l’Abruzzo un vero e proprio disastro.


Manola Di Pasquale

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