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TERAMO Mercoledì 05 Giugno 2019

Enio Pavone: La 'dittatura rossa' imperversa nel Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi


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“Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale – dichiara l’ex Sindaco, oggi Capogruppo del Movimento Politico di centro-destra “Roseto al Centro”, Enio Pavone – la maggioranza monocolore Pd ed il Sindaco Sabatino Di Girolamo, con la complicità del Presidente del Consiglio Comunale, Teresa Ginoble, hanno compiuto l’ennesimo atto di arroganza politica e di violazione del regolamento del Consiglio Comunale, impedendo al sottoscritto ed al rappresentante della neo-costituita Associazione politico-culturale di centro-destra “Grande Roseto”, Angelo Marcone, di poter discutere la mozione regolarmente presentata e posta all’ordine del giorno del Consiglio avente per oggetto “Definizione agevolata dei debiti tributari nei confronti del Comune”.

“E’ incredibile come si possano permette violazioni continue e reiterate del regolamento del Consiglio Comunale. Addirittura, in questo caso, il Consigliere di maggioranza, Massimo Felicioni, ha proposto il ritiro della mozione (fatto dimostrabile dalla registrazione della seduta consigliare e visibile sul canale YouTube del Comune di Roseto degli Abruzzi) in aperta violazione del regolamento, poiché spetta solo ai presentatori della mozione il ritiro della stessa” sottolinea Pavone. “Alla veemente reazione negativa del sottoscritto e del consigliere Marcone, il consigliere Aloisi, pur di mettere il “bavaglio” alla minoranza su temi di interesse collettivo, ha chiesto la messa ai voti del rinvio adducendo che erano le 03.00 di notte, dimenticando che gli orari del Consiglio non li stabilisce né il sottoscritto né il consigliere Marcone, ma il Presidente del Consiglio Comunale ed i consiglieri di maggioranza”. 

“Precedentemente – proseguono Pavone e Marcone – il partito che si chiama “DEMOCRATICO” si era superato bocciando una richiesta di anticipo di due punti dell’ordine del giorno, in particolare quelli che riguardavano proprio la “Definizione agevolata dei debiti tributari nei confronti del Comune” e l’applicazione della sentenza del TAR Abruzzo sul rimborso TARI 2018-2019 impedendo così, ai rappresentanti di sei associazioni di categoria che avevano sottoscritto la richiesta di rinvio ed ad altri cittadini, di poter assistere in diretta in un orario decente alla discussione su due temi così sentiti”.

“Il capolavoro finale, il monocolore Pd che governa questa Città ed il Sindaco Di Girolamo l’hanno compiuto bocciando la mozione sul rimborso della TARI 2018-2019 presentata dalla consigliera Ciancaione a seguito della sentenza del TAR Abruzzo che ha accolto il ricorso delle associazioni di categoria obbligando di fatto i cittadini ad un nuovo ricorso per far valere i loro legittimi diritti sanciti da un organo dello Stato quale è il TAR”.

“Non è possibile – concludono i due Capigruppo di centro-destra Pavone e Marcone – collaborare per dare un contributo positivo alla nostra Città visto che ogni volta che si presentato atti propositivi e che vanno incontro alle esigenze dei cittadini, il monocolore Pd si chiude in se stesso violando anche ripetutamente il regolamento del Consiglio Comunale mettendo il “Bavaglio” ed impedendo ai consiglieri di opposizione di espletare il loro mandato. Tra l’altro questa Amministrazione, visto il risultato delle ultime elezioni per il Parlamento Europeo, oggi rappresenta meno del 17% dell’elettorato rosetano e visto il comportamento che hanno, si spiega facilmente le ragioni di questo disamore dei cittadini nei loro confronti”.

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