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Futuro In contesta l'isolazionismo del Comune di Teramo al Ruzzo Sagra della Porchetta

TERAMO Venerdì 19 Luglio 2019

Futuro In contesta l'isolazionismo del Comune di Teramo al Ruzzo

Ha davvero dell’incredibile la posizione isolata e isolazionista del Comune di Teramo sul Ruzzo.

Ed è ancora più sconcertante che su questa posizione il Comune non sia stato in grado di far convergere neanche un Sindaco della Provincia, a dimostrazione della cieca strumentalità politica di tale impostazione.

33 Sindaci hanno approvato il bilancio, il piano industriale e la pianta organica, uno solo ha votato contro.

La città di Teramo più che capoluogo, con l’amministrazione D’Alberto, è diventata un luogo qualsiasi, isolata, sciatta nella forma e nei contenuti, con un Sindaco che vota contro in modo pregiudiziale, solo perché, - è tempo di dirlo con chiarezza - non è riuscito ad occupare politicamente l’acquedotto del Ruzzo.

Difatti per eleggere i membri del CDA del Ruzzo, non è sufficiente chiamarsi Teramo ed esserne il Sindaco, bisogna comportarsi da Comune capoluogo di Provincia e svolgere tale funzione, con capacità di dialogo, di interlocuzione e di leadership.

Qualità che non sono proprie di D’Alberto né della sgangherata armata brancaleone che lo sostiene.

Spiace davvero che la nostra Città debba essere amministrata da personaggi così infantili e sprovveduti, ma confidiamo sempre che gli altri 33 Sindaci della Provincia, con pazienza e responsabilità, possano sopportare queste intemperanze e magari in futuro ricondurre, con la forza della ragione, gli amministratori pro-tempore di Teramo, ad un maggiore senso delle istituzioni.

Il Coordinamento Comunale di Futuro In

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