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REGIONE ABRUZZO Martedì 12 Marzo 2019

Giovane abruzzese coinvolto nella maxi-inchiesta sui farmaci dopanti


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Una vasta operazione contro il traffico internazionale di sostanze dopanti è stata condotta dai militari del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Enna. Alle prime luci dell’alba il maxi bliz ha portato all’esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere di persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati afferenti l’utilizzo e la somministrazione di farmaci o altre sostanze, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti. Oltre 50 sono state le persone sottoposte a perquisizione personale e locale. Tra queste ultime anche un giovane abruzzese. I Carabinieri del NAS di Pescara, che hanno curato l’attività di polizia giudiziaria eseguita nei suoi confronti,  hanno rinvenuto una ventina di confezioni di farmaci il cui impiego è considerato doping. Trattasi di specialità medicinali di fabbricazione sia nazionale che estera. Per le prime verrà verificata la presenza, o meno, della prescrizione medica, conditio sine qua non per l’acquisto in farmacia. Per i farmaci di importazione andranno approfondite le modalità e i canali di introduzione in Italia. Trattasi di sostanze farmacologicamente attive quali testosterone, ossimetolone, clomifene, mesterolone e gonadotropina corionica, tutte ricercatissime nel mondo dei “palestrati” per gli effetti anabolizzanti. Nel corso della perquisizione i NAS hanno anche rinvenuto un “set” coltelli tipo “rambo”, con punta acuminata e lama affilata, per la cui detenzione è obbligatoria la denuncia all’Autorità di PS. Nei confronti del detentore, oltre che il sequestro, è anche scattata la denuncia in Procura di Pescara per detenzione abusiva di armi.


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