Il caso Zippilli tra circolari e ritardi. E una 5 elementare in presenza...in un plesso da sanificare

POLITICA / TERAMO Martedì 17 Novembre 2020

Il caso Zippilli tra circolari e ritardi. E una 5 elementare in presenza...in un plesso da sanificare

Qualcosa non torna nella gestione delle comunicazioni tra dirigente scolastico, Asl e Comune sul caso della scuola media Zippilli. I genitori dei bambini che la frequentano ieri mattina hanno ricevuto una circolare in cui la dirigente Valeri informava di un caso positivo nella classe 2F e rimandava alle famiglie la facoltà di decidere se effettuare o meno la didattica in presenza (posto che, citiamo testualmente la circolare, "non è nelle potestà del dirigente il trasferimento della didattica in presenza in didattica a distanza come indicato dalla circolare della Asl Prot. N.101249 del 9 Novembre"). Per inciso, la circolare della Asl non dice questo se si legge il punto 5 della stessa https://www.aslteramo.it/wp-content/uploads/2020/11/prot.101249-del-09.11.2020.pdf

Ma andiamo avanti.

Sempre ieri la Scuola protocolla ad Asl e notifica al Comune la richiesta di valutazione del rischio epidemiologico della scuola media "Zippilli": qual è la differenza nelle due comunicazioni?

Che al Comune la dirigente evidenzia non soltanto il caso positivo della classe 2F (come da esito di tampone effettuato presso un laboratorio privato) ma anche quelli verificatisi "nelle ultime due settimane". Perchè allora si chiude solo ieri la Zippilli? Perchè questo ritardo di due settimane circa nelle comunicazioni ufficiali? Le classi con casi di positività sono 8 su 20, ad oggi, con 115 tamponi in attesa di riscontro.

E c'è un altro aspetto di questa vicenda: perchè la dirigente non ha chiesto contestualmente una valutazione del rischio epidemiologico per la classe di 5 elementare della Michelessi che si trova dentro il plesso della Zippilli, chiusa per ordinanza sindacale e in attesa di sanificazione. Anche in questo caso i genitori, in autonomia, hanno dovuto decidere se mandare o meno in classe i figli oggi (dopo essere stati rassicurati dalla coordinatrice rispetto all'assenza di motivi tali da giustificare una sospensione della didattica in presenza)

La maggioranza ha optato per il NO, pochissimi (3-4) i bambini che oggi sono andati a scuola. Chi ha optato per il no lo ha fatto contestando la condivisione degli spazi, a cominciare dai bagni, che i bambini della 5 elementare hanno inevitabilmente vissuto con gli alunni della Media.

Anche il Comune vuole vederci chiaro e, come confermato dal sindaco Gianguido D'Alberto, è stata chiesta una valutazione di merito alla Asl.

Il sindaco ha ringraziato i dirigenti scolastici che, con tempestività, stanno applicando la circolare della Asl e torna a chiederne l'estensione a livello regionale con la necessità impellente di disporre di test rapidi a tappeto in tutte le scuole.

Dal monitoraggio in corso, come riferito stamane dall'assessore Andrea Core, risulta una media di 1 classe per ogni plesso scolastico con casi di positività.

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