Il cavalcavia del Cerrano resta sotto sequestro, lo ha deciso il tribunale del riesame

/ REGIONE ABRUZZO Mercoledì 08 Gennaio 2020

Il cavalcavia del Cerrano resta sotto sequestro, lo ha deciso il tribunale del riesame

Il Tribunale del Riesame di Avellino ha bocciato le tre istanze di dissequestro dei cavalcavia autostradali, fra cui quello del Cerrano, presentate da Autostrade per l’Italia.

La notizia, è stata resa nota oggi dal sindaco di Silvi Andrea Scordella ed è arrivata come una doccia fredda per i Comuni abruzzesi che dal 22 dicembre sono alle prese con i problemi di traffico legati al sequestro dei viadotti della A/14 per motivi di sicurezza.

Ieri, 7 gennaio, è stata una giornata da bollino nero per tutti coloro che si sono ritrovati a percorrere l’autostrada e in particolare, nel tratto tra i caselli di Pescara Sud e Pescara Nord, le code hanno raggiunto la lunghezza di 16 km e ci sono volute più di 2 ore e mezza per attraversarlo nelle ore serali nonostante fosse stata disposta l’uscita per chi percorreva l’autostrada a Villanova di Cepagatti.

La chiusura del tratto autostradale Atri-Pineto-Pescara Nord ai mezzi pesanti, con portata superiore a 3,5 tonnellate , ha anche mandato in tilt il traffico sulla Statale 16 Adriatica tanto che i Comuni di Montesilvano e Silvi hanno dovuto spegnere i semafori.

Intanto domani il Direttore del 7^ Tronco di Autostrade sarà in audizione al Mit, il Ministero per le infrastrutture e Trasporti e venerdì mattina, a Silvi, a Palazzo di Città, si terrà il tavolo sulla situazione della Statale 16, richiesto dal primo cittadino di Silvi a cui prenderanno parte Regione, Comuni, Autostrade, Arta e ASL.

Agli appelli lanciati dai sindaci di Montesilvano e Silvi Ottavio De Martinis ed Andrea Scordella e dei primi cittadini di Città Sant’Angelo, Roseto degli Abruzzi e Pineto Matteo Perazzetti, Sabatino Di Girolamo e Robert Verrocchio si è aggiunta la lettera del presidente della Regione Marco Marsilio, inviata al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, all’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Avellino, nella quale si chiede di porre fine a questa situazione diventata ormai insostenibile per automobilisti, autotrasportatori e cittadini.

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