TERAMO Martedì 25 Giugno 2019

Il commissariato rimane ad Atri, lo dice il Ministero dell'Interno

Il commissariato rimane ad Atri, lo dice il Ministero dell'Interno

Si invita codesta amministrazione comunale a proseguire nell’iniziativa della realizzazione della nuova sede del Commissariato”, con queste parole il Ministero dell’Interno -con una lettera indirizzata al Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, del 21 giugno 2019 - comunica di fatto la permanenza nella città ducale del Commissariato di Polizia. Si chiude così una querelle durata mesi con il Comune di Roseto degli Abruzzi il cui sindaco dava ormai per scontato il trasferimento del Commissariato nella cittadina rivierasca. Una battaglia portata avanti dal Comune di Atri, sia dalla maggioranza che dall’opposizione, e sostenuta anche dai comuni limitrofi, dalla Provincia di Teramo e dal Comune di Teramo, che consente di lasciare questo servizio così importante ad Atri a tutto vantaggio di un’area vasta che comprende l’interno e la costa. 

            Per la realizzazione del nuovo Commissariato il Comune di Atri dispone di un finanziamento di 2 milioni e 475 mila euro integrati con altri 250 mila euro dal Comune stesso. Fondi già disponibili e il relativo progetto e stato approvato nella sua fase preliminare nel Consiglio Comunale del 24 aprile scorso con il voto favorevole di tutti i consiglieri comunali, espressione di tutte le forze politiche, la cui realizzazione è stata garantita dai tecnici entro giugno 2020.

            “Il tecnico incaricato dell’apposito ufficio comunale – commenta il Sindaco Ferretti – è già in contatto con il servizio tecnico, logistico e patrimoniale della Polizia di Stato per i dettagli inerenti il progetto del nuovo Commissariato che sarà realizzato unitamente alla nuova sede del COM-COC in un sito prospicente il campo sportivo di Atri mediante un finanziamento concesso dalla giunta D’Alfonso. La comunicazione del Ministero dell’Interno si traduce dunque in una vittoria per tutta la città ducale e dell’intero comprensorio e sento di ringraziare i sindaci di Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Montefino, Notaresco, Pineto, Silvi, Cermignano e Cellino Attanasio per essersi schierati apertamente in favore della permanenza del Commissariato ad Atri. Ringrazio inoltre l’assessora del Comune di Teramo Stefania Di Padova e il Presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, per essersi (in rappresentanza dei rispettivi enti) espressi in seno ai comitati di ordine e sicurezza a favore della nostra causa. In questo senso non va sottaciuta l’opera diplomatica compiuta delle forze politiche in particolare di Forza Italia e Fratelli d’Italia che hanno sostenuto le ragioni di Atri in provincia e il Pd che ha fatto ugualmente con il comune capoluogo. Ringrazio inoltre i membri del comitato civico a difesa del Commissariato di Atri per il supporto. Ho sempre avuto grande fiducia nella struttura verticistica della grande istituzione che è la Polizia di Stato e sul fatto che si potesse arrivare alla soluzione proposta dal Comune di Atri che era l’unica possibile e fondata su tempistiche e finanziamenti certi”. 

“Fare in modo che il Commissariato restasse ad Atri – conclude il primo cittadino - è stata per me una sfida che dovevo vincere perché volevo che Atri mantenesse un presidio di sicurezza così importante, anzi è stata una missione che dovevo compiere per conservare ai miei concittadini un luogo fondamentale di riferimento. È stato un percorso molto complesso e impegnativo, ma non sono stato solo: ho sentito continuamente la responsabilità di rappresentare ciascuno dei miei concittadini e poi ho avuto la lezione fruttuosa, la guida sapiente, l'esperienza ricca e il sostegno costante di un atriano che ora in un luogo lontano riveste un importante ruolo istituzionale e conserva un legame tenace e affettuoso con il nostro paese. Grazie a lui e a tutti voi”. 


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