La Lega chiede la sospensione dei regolamenti su bar e ristoranti

POLITICA / TERAMO Sabato 16 Maggio 2020

La Lega chiede la sospensione dei regolamenti su bar e ristoranti

Il gruppo Consigliare al Comune di Teramo della Lega, Domenico Sbraccia e Ivan Verzilli, nel leggere le dichiarazioni pubbliche rilasciate da autorevoli esponenti della Giunta D’Alberto, in merito alla possibilità di aumentare l’occupazione degli spazi esterni ai locali per tutte le attività artigianali e commerciali ( Bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e attività di vicinato), non può che essere favorevole. “Discorso diverso va fatto rispetto alla propaganda utlizzata per annunciare la sburocratizzazione delle pratiche necessarie per raggiungere gli obiettivi di cui sopra.

Bisogna ricordare che in questo momento di crisi economica per tali attività, è necessario essere concreti e non creare false aspettative ! Infatti dobbiamo smentire l’Amministrazione D’Alberto per le dichiarazioni fatte, in cui si annunciano spazi aperti per tutti nel centro storico e al parco fluviale, con possibilità di tavoli e chioschi riempiendo un semplice modulo online ! Noi non amiamo la demagogia e ricordiamo a tutti che, per essere autorizzati ad occupare spazi pubblici, con tavoli o chioschi, in centro o al parco fluviale, bisogna tener conto dei regolamenti esistenti approvati in Consiglio Comunale che ad oggi rappresentano un ostacolo insormontabile per la Giunta e per gli stessi uffici comunali.

Per essere concreti e per eliminare la burocrazia, nonché gli oneri previsti, noi Consiglieri Comunali della Lega proponiamo di predisporre immediatamente un provvedimento di sospensione fno a tutto dicembre 2021 di tutti i vincoli e di tutte le regole previste dall’attuale regolamento, da inserire nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale utile. Inoltre, in tale dispositvo deve essere prevista non la riduzione ma la cancellazione totale dell’attuale fideiussione richiesta sia per l’ampliamento delle occupazioni già autorizzate nonché per quelle ex novo, senza tener conto dei vincoli del regolamento che fino ad oggi ne hanno impedito l’autorizzazione”.

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