Lanciano: la Lega interviene sul Piano Dehors e chiede di rivedere il patto con Sovrintendenza

POLITICA / CHIETI Lunedì 05 Ottobre 2020

Lanciano: la Lega interviene sul Piano Dehors e chiede di rivedere il patto con Sovrintendenza

«Lanciano in questi ultimi mesi è tornata a vivere. Le concessioni per spazi all’esterno dei locali hanno movimentato la città dal punto di vista commerciale. Pertanto chiediamo all’amministrazione comunale di  rivedere gli accordi presi qualche anno fa con la Sovrintendenza», è quanto sostenuto dal gruppo di lavoro dedicato al commercio di Lega Lanciano che solleva la questione della pianificazione delle concessioni e invita a riflettere sul fatto che la gestione degli spazi esterni alle attività commerciali in questa fase di emergenza, secondo le normative di sicurezza imposte a livello centrale, abbia  dato la possibilità alla città di avere un aspetto più invitante. 

«L’esperienza fatta in questi mesi, seppur dettata da una situazione di emergenza, è sicuramente sotto gli occhi di tutti. L’amministrazione deve capire che è arrivato il momento di rivedere le concessioni e permettere ai commercianti di usufruire di spazi più ampi rispetto a quelli concessi prima del Covid – si aggiunge nella nota - Da un momento così difficile abbiamo avuto la possibilità di comprendere ancor di più che le attività commerciali vanno incentivate e sostenute. Siamo vicini ai commercianti che fungono peraltro da deterrenti contro la delinquenza. Chiediamo quindi di mettere da parte le divergenze politiche e di sederci ad un tavolo per difendere il diritto di lavorare». 

Progettualità e dialogo sono i due capisaldi che il coordinamento locale del partito di Salvini mette al centro del suo intervento sul discusso Piano Dehors. «Lanciano merita di tornare ad essere il centro della Frentania, un tempo tanto invidiata – concludono i rappresentanti del gruppo commercio - l’aspetto commerciale è sempre stato messo da parte dall’amministrazione che non ha fatto mai nulla per difenderlo. Tanto da vedere sempre più saracinesche abbassate. Smettiamola di nasconderci dietro la frase retorica “c’è la crisi!”. Bisogna intervenire concretamente ed è necessario farlo al più presto».

 

 


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