Letteratura umoristica, teatro musicale e ritmi tribali nelle attività culturali dell'Università degli studi dell'Aquila

CULTURA / L'AQUILA Lunedì 12 Ottobre 2020

Letteratura umoristica, teatro musicale e ritmi tribali nelle attività culturali dell'Università degli studi dell'Aquila

A una settimana dalla partenza del cartellone teatrale, le attività culturali di Univaq raddoppiano con gli appuntamenti legati a letteratura, musica e cinema, tutti gratuiti, tutti in sicurezza e tutti all’Auditorium del Parco.  

Prenotazione obbligatoria a attivitaculturali@univaq.it specificando nome e cognome dei partecipanti.

  

Si comincia il 12 ottobre con il concerto solista di Edda. All’anagrafe Stefano Rampoldi, voce dei Ritmo tribale fino al 1996, solista dal 2008, autore di alcuni dei dischi rock più belli degli anni Zero e Dieci, più volte finalista al Premio Tenco, vincitore nel 2012 del Premio Italiano Musica Indipendente come Miglior solista dell’anno. Scrittura potente e inclassificabile, vocalità straordinaria,  perfomer che non somiglia a nessuno. «Con Edda ci si commuove, si oltrepassano i limiti, ci si inibisce, si urla, si osa, si sperimentano quei lati repressi e reconditi dell’io che non vogliamo sentire né vedere. Con Stefano Rampoldi insomma si vive, e se non lo conoscete correte ad ascoltarlo perché vi stravolgerà l’esistenza» (Maria Chiara Cionfi, Artwave).  

  

A seguire, il 20 ottobre, una serata dedicata a Nicola Campogrande, tra i maggiori compositori internazionali di musica cameristica, sinfonica e teatro musicale; in scena Nudo, ritratto femminile al pianoforte solo, e Le sette mogli di Barbablù, melologo liberamente tratto dall’omonimo racconto di Anatole France, con Monica Demuru voce recitante e Claudio Bonfiglio al pianoforte.  

  

Il 29 e il 30 ottobre è la volta della letteratura di registro umoristico: in scena Francesco Piccolo, con i suoi Momenti trascurabili vol. 3 (ultimo atto di una trilogia che comprende Momenti di trascurabile felicità e Momenti di trascurabile infelicità) e Lo Sgargabonzi, con Jocelyn uccide ancora. Un grande romanziere dalle spiccate qualità ironiche e performative, premio Strega nel 2014, più uno stand-up comedian (forse il migliore in Italia) che è anche uno spiazzante, sconcertante scrittore. Due reading esilaranti e profondi, due modi di portare la letteratura sul palco e sottrarla alla noia letale di troppe verbose presentazioni libresche.  

  

Infine un nuovo appuntamento con i Dialoghi col cinema organizzati come da tradizione insieme all’Aquila Film festival. Stavolta l’incontro è con Agostino Ferrente, tra i più interessanti registi italiani di questi anni, che presenterà i suoi due ultimi film, Le cose belle (2014) e Selfie (2019)


Commenta

Oggi su R+News

Tarquini
La sirenetta
Radiosanit
Rasicci Studio Odontoiatrico