Maltrattamenti in famiglia, teramano in manette

CRONACA / TERAMO Martedì 07 Luglio 2020

Maltrattamenti in famiglia, teramano in manette



I Carabinieri della Compagnia di Teramo, con sempre maggiore impegno, continuano a svolgere un’incisiva azione, preventiva e repressiva, a tutela delle fasce più deboli della popolazione. In questo quadro, nelle ultime ore, i Carabinieri di Teramo hanno eseguito, nei confronti di un uomo 33enne di Teramo, una ordinanza di applicazione della misura cautelare restrittiva in carcere per i delitti di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.

A seguito della denuncia ai Carabinieri dei genitori dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine e con una storia di tossicodipendenza, è stato immediatamente applicato il c.d. “Codice Rosso”, per un tipico caso di maltrattamenti in ambito domestico e atti persecutori aggravati (dall’aver commesso il fatto ai danni di persona a cui si è legati da pregressa relazione affettiva). L’uomo, un 33enne di Teramo, da circa due mesi, si era reso responsabile di violente aggressioni nei confronti degli anziani genitori e danneggiamenti della casa familiare, sino a quando gli anziani, esasperati, hanno deciso di rivolgersi ai Carabinieri per sfuggire ad una situazione familiare che si protraeva da tempo e non era più tollerabile. È così che di fronte alla devastazione della propria abitazione da parte del figlio, la coppia di anziani genitori hanno dapprima chiesto aiuto ai carabinieri tramite il numero di pronto intervento 112 e poi si sono recati in caserma per sporgere denuncia. All’uomo viene anche contestato il fatto di aver danneggiato l’autovettura e alcuni beni dello zio paterno.

Le indagini dei Carabinieri, immediatamente scattate a seguito della denuncia, generavano una circostanziata comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo che, concordando le risultanze investigative, indagava l’uomo e rimetteva al Giudice per le Indagini Preliminari la richiesta di misura cautelare detentiva che veniva prontamente accolta. L’uomo è stato associato al carcere di Vasto 

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