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REGIONE ABRUZZO Mercoledì 10 Aprile 2019

Montepulciano, Pecorino e Cerasuolo le etichette alla conquista del mondo, oggi chiude Vinitaly


Screening

Il Montepulciano strega Stati Uniti e Asia, mentre i bianchi autoctoni, i rosati e il Cerasuolo affascinano i palati europei. Sono le nuove tendenze del mercato del vino emerse nel corso del Vinitaly di Verona, che oggi chiude i battenti. Tendenze a cui i vignaioli abruzzesi si adeguano con nuove proposte, come spiega Ian D'Agata, direttore scientifico a Vinitaly International Academy e consulente scientifico a Vinitaly International, considerato il miglior autore italiano di vino, che precisa: «L'Abruzzo è una regione sottovalutata, connotata come terra di rossi, che ha perso qualche opportunità proponendo per molto tempo un vino di massa, ma che le nuove generazioni di vignaioli stanno portando a livelli qualitativi molto interessanti, valorizzando anche gli antichi vitigni autoctoni come Cococciola, Pecorino e Passerina e modernizzando anche la produzione di Montepulciano vinificata in inox e non in legno, senza dunque aggiungere tannini ad un vino già tannico, creando quindi un Montepulciano più fresco. Poi c'è il Pecorino, oggi tra i più rappresentativi della regione con oltre 70 diverse tipologie e poi c'è il Cerasuolo che è il più rosso dei rosati e, a differenza dalle nuove tendenze che vogliono vini scarichi e in stile provenzale, è un vino che esprime al meglio il territorio, perché è unico nel suo genere ed è un vino che si può abbinare con tutto. I nostri produttori dovrebbero puntare su questi vino e farne un vessillo del territorio».


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