Montorio, Eleonora Magno propone la riqualificazione dell’antico tratturo Frisa-Rocca

ATTUALITA / TERAMO Sabato 12 Settembre 2020

Montorio, Eleonora Magno propone la riqualificazione dell’antico tratturo Frisa-Rocca

Il candidato sindaco Eleonora Magno, della lista Montorio Guarda Avanti, propone la riqualificazione e promozione dell’antico tratturo Frisa-Rocca di Roseto.

Il rilancio turistico di Montorio al Vomano, “Porta del Parco” e comune di riferimento dell’area montana teramana, passerà anche attraverso la riscoperta, la valorizzazione, dell’antico tratturo Frisa-Rocca di Roseto” esordisce il candidato Sindaco.

“Grazie alla riscoperta di questo “percorso storico” puntiamo a favorire il cosiddetto “turismo lento”, così in voga in Italia e in Europa negli ultimi anni da far registrare fatturati in crescita e importanti investimenti” prosegue la Magno.

Attestato per la prima volta nel 1533 (sia pure limitatamente al suo tratto adriatico), il tratturo Frisa-Rocca di Roseto ha rappresentato per secoli la principale via armentizia della provincia teramana. E’ attraverso questo percorso che si svolgeva il movimento annuale delle greggi teramane che svernavano nel Tavoliere di Puglia. Lasciati i Monti della Laga e attraversati diversi comuni della collina teramana, il tratturo toccava l’Adriatico poco a nord di Pescara e a Frisa, nei pressi di Lanciano, si congiungeva al grande tratturo L’Aquila-Foggia. Questa importante via della transumanza appenninica aveva in Montorio un punto nevralgico, in quanto il ponte qui costruito nel 1537 consentiva alle greggi e ai pastori il comodo attraversamento del fiume Vomano. Non si può anzi escludere che il ponte, ricostruito a seguito del bombardamento tedesco nella Seconda Guerra Mondiale, sia stato realizzato proprio per agevolare il transito delle greggi transumanti.

Nel suo tratto montano, il tratturo non coincideva verosimilmente con un unico tracciato, bensì con un sistema di mulattiere e percorsi di montagna, che da Piano Roseto (Crognaleto) scendevano nel centro abitato di Montorio.

Queste vie verdi sono tuttora visibili e in gran parte comodamente percorribili sia a piedi, sia in bicicletta o a cavallo. Si tratta di un’articolata rete viaria di decine di chilometri incisa in paesaggi alto-collinari e montani pressoché intatti e di incomparabile bellezza, un autentico paradiso per gli amanti del trekking, della mountain-bike e degli sport ippici, ovvero di quel turismo “lento” ed “esperienziale”, oggi dappertutto in forte crescita, che rappresenta la più marcata vocazione del nostro territorio.

 “Nostra intenzione è quella di riqualificare e valorizzare a fini turistici gli antichi tracciati verdi del comune di Montorio, riaprendo quelli oramai invasi dalla vegetazione, eseguendo lavori sistematici di manutenzione, dotandoli di segnaletica e cartellonistica esplicativa, incentivando la realizzazione di punti di ristoro e pianificando mirate operazioni di marketing territoriale che facciano leva, oltre che sulle indiscutibili risorse paesaggistiche, anche su una “narrazione” storica che va costruita e divulgata” prosegue il candidato Sindaco della Lista “Montorio Guarda Avanti”. “L’impegno finanziario richiesto da tale intervento non sarebbe troppo gravoso, trattandosi di una rete viaria già esistente. Nell’ottica della valorizzazione di questa preziosa risorsa del territorio intendiamo stipulare accordi di rete con i comuni confinanti di Crognaleto e Cortino, al pari di quello di Montorio attraversati dal tratturo Frisa-Rocca di Roseto, e con i comuni confinanti dell’antico Stato della Valle (Tossicia, Fano Adriano e Pietracamela). Riteniamo infatti non più eludibile una politica territoriale che si muova in direzione della costruzione di comprensori inclusivi di aree accomunate dalle medesime vocazioni turistiche e, più in generale, economiche”.

 “Si darebbe così vita a un sistema di percorsi verdi che congiungerebbe il centro di Montorio con le frazioni di Villa Brozzi e San Mauro, Villa Vallucci, Case Vernesi, Schiaviano, Altavilla, Cusciano e con molti borghi dei limitrofi comuni. Siamo sicuri che ciò innescherebbe un circolo virtuoso capace di condurre alla rinascita del nostro paese e delle nostre belle frazioni, la cui vita da secoli è indissolubilmente legata a quella della cittadina sede del Comune” conclude Eleonora Magno. “Questo significa per noi riempire di contenuto il brand “Montorio porta del Parco”. E questo significa procedere secondo il metodo della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI)”.

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