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«No alla fusione della Camera di Commercio di Teramo», Quaresimale tuona contro l'ipotesi Radiosanit

TERAMO Mercoledì 29 Maggio 2019

«No alla fusione della Camera di Commercio di Teramo», Quaresimale tuona contro l'ipotesi

“Un no deciso alla fusione della Camera di Commercio di Teramo perché significherebbe impoverire ancora di più il tessuto economico e produttivo della provincia già martoriato dalla crisi e dalle calamità naturali - è quanto esprime in una nota il Capogruppo della Lega Salvini Abruzzo, Pietro Quaresimale, che aggiunge: “La riforma delle Camere di Commercio deve fondarsi non solo sul mero ridimensionamento degli enti ma va tenuto conto anche delle particolari condizioni territoriali e dell’efficienza degli stessi enti camerali. Nel caso della Camera di Commercio di Teramo – aggiunge Quaresimale- siamo di fronte ad un ente che risponde a molteplici esigenze economiche in un territorio grande e diversificato. Inoltre va ricordato che la stessa è uno degli enti più antichi della nostra provincia con oltre 150 anni di storia che ha sostenuto la nascita delle imprese teramane sapendo puntare a nuovi settori e sviluppando concetti come innovazione e internazionalizzazione. Infine non va dimenticato il ruolo che l’ente ha acquisito attraverso le funzioni di regolazione del mercato, di mediazione e conciliazione, di arbitrato e tutela dei consumatori. La Camera di Commercio di Teramo è strategica e fondamentale per la sopravvivenza di settori come il Porto di Giulianova e le stazioni sciistiche di Prati di Tivo e Prato Selva. Per tutte queste ragioni – conclude il capogruppo della Lega Salvini Abruzzo – ritengo che vada scongiurata la fusione del nostro ente camerale e in ogni caso auspico che il nostro capoluogo possa conservare la sede del nuovo organismo.”

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