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PESCARA Mercoledì 15 Maggio 2019

Panichella (M5S Montesilvano) su Nuova Pescara: Basta con false giustificazioni


Screening

In questi giorni di campagna elettorale, il dibattito si è polarizzato sulla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore in un unico comune. Ieri il candidato sindaco M5S per Montesilvano Raffaele Panichella ha incontrato una delegazione, tra cui il presidente, della Associazione Nuova Pescara, creata per l'attuazione del referendum istitutivo con il quale nel 2014 sette cittadini su dieci hanno votato a favore della fusione. L’associazione è fondata e partecipata da Confindustria Chieti Pescara, Cna Pescara, Camera di Commercio di Pescara, Università D'Annunzio Chieti-Pescara, Adiconsum Abruzzo, Ugl Pescara, Confartigianato Pescara, Confcommercio Pescara, Confesercenti Pescara, Cisl Abruzzo, Cgil Abruzzo, Uil Abruzzo, Cia Chieti Pescara, Codacons Abruzzo, Comitato Pescara Montesilvano Spoltore, Casartigiani Abruzzo, Associazione Sale, Federmanager Abruzzo e Molise, Ascom Abruzzo e Arco Consumatori.

Insieme hanno discusso del futuro del territorio e di come la Nuova Pescara rappresenti una straordinaria occasione di sviluppo in termini di progettualità, investimenti, razionalizzazione delle spese e crescita. La nuova città metropolitana avrebbe infatti le caratteristiche per intercettare fondi e progetti europei che la proietterebbero nel futuro consentendo di affrontare in maniera finalmente organica temi come la pianificazione urbanistica, i nuovi modelli di mobilità sostenibile, le comunicazioni, la transizione graduale verso le emerge rinnovabili e l’innovazione dei servizi sociali.

“Ho evidenziato che Il Movimento 5 Stelle è da sempre favorevole a questo progetto – ha commentato il candidato sindaco del M5S Montesilvano Raffaele Panichella - e quindi al fianco di chi, come l’Associazione Nuova Pescara, conduce queste battaglie. Una battaglia anche a difesa dell’istituto del referendum, quale più alta espressione democratica di un paese. Nel 2014, sette cittadini su dieci dell’area interessata si sono espressi a favore della fusione. Questi cittadini si aspettavano una risposta tempestiva, una risposta che invece non c’è stata. A tutti è evidente come il centro destra di Montesilvano, che rappresenta palesemente il passato in termini di visione e progettualità, osteggi la fusione al solo scopo di conservare posti di potere e poltrone. Una casta che non ha ancora capito che i cittadini sono stanchi di questi privilegi e vogliono soluzioni tangibili e un cambiamento concreto, non chiacchiere”.

“Faccio riflettere su un dato - continua il candidato sindaco - Milano, città di oltre un milione e mezzo di abitanti e locomotiva economica d’Italia, ha un Sindaco e 60 fra assessori e consiglieri. Pescara, Montesilvano e Spoltore insieme hanno 3 Sindaci e 92 tra assessori e consiglieri. Solo questo fa già indignare. Pensare che qualcuno si possa opporre ancora al progetto di fusione è davvero, sotto ogni aspetto, imbarazzante e deprimente. E sono imbarazzanti le giustificazioni. Il candidato sindaco della Lega e del centro destra ha più volte detto che i cittadini nel 2014 non hanno capito bene cosa sono andati a votare e hanno messo una croce nel posto sbagliato perché disinformati e poco consapevoli. Io penso che il 26 maggio nelle urne a Montesilvano i cittadini esprimeranno un voto consapevole e questa volta saranno ben contenti di mandarli a casa”.

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