Paolucci e Marongiu su Faist: “Serve una mobilitazione generale per evitare la delocalizzazione”

ATTUALITA / CHIETI Venerdì 07 Febbraio 2020

Paolucci e Marongiu su Faist: “Serve una mobilitazione generale per evitare la delocalizzazione”


Dura presa di posizione e interpellanza del capogruppo regionale PD Silvio Paolucci sull’amara sorpresa che ha riguardato i lavoratori della Faist della zona Industriale di Cerratina a Lanciano, i quali ieri si sono trovati di fronte a due Tir pronti a trasferire le linee di produzione a Perugia, senza alcun preavviso.  


"È urgente attivare immediatamente un tavolo di confronto regionale - avvisa Silvio Paolucci – Per questo presenterò un’interpellanza conoscere cosa il Governo regionale intende attivare sulla questione. Siamo di fronte a una decisione irresponsabile, per questo chiediamo all' Assessore regionale Fioretti di muoversi in fretta condividendo un percorso con le parti sociali, che si sono subito attivate e stanno portando avanti l'interlocuzione con la proprietà. Va inoltre condivisa la problematica della FAIST con la Regione Umbria, di nuovo insediamento e procedere unitariamente per cercare una soluzione che coinvolga sia i lavoratori che le sigle sindacali. Intervenire è un’esigenza, perché 16 lavoratori rischiano il licenziamento, inaccettabili le giustificazioni legate a una logica di mero risparmio territoriale: si taglia in Abruzzo per risparmiare in Umbria, senza dare voce alle ragioni del territorio”. 


“Tutto ciò non è accettabile - commenta il Presidente del Consiglio Comunale di Lanciano Leo Marongiu – l’Azienda, rompendo le trattative sindacali e senza preavviso alcuno, ha inviato due automezzi per lo smontaggio e il trasferimento delle linee di produzione in Umbria, incontrando anche la resistenza fisica dei lavoratori e delle single sindacali sul posto, tutti sconcertati dalla durezza della decisione. I posti di lavoro vanno tutelati, perché dietro ogni lavoratore c’è una famiglia, c’è un indotto, vanno cercate soluzioni capaci di non penalizzare oltre il territorio. E’ importante mantenere le commesse in Abruzzo, perché l’industria locale non perda altri pezzi e perché si incentivi una nuova stagione di sviluppo e occupazione. Per questo siamo al fianco dei lavoratori e disponibili e fare la nostra parte, per trovare una soluzione”.

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