Parte la rivoluzione delle partecipate con il Comune di Teramo

- Lunedì 02 Dicembre 2019

Parte la rivoluzione delle partecipate con il Comune di Teramo Finiscono sotto la lente di ingrandimento le partecipate del Comune di Teramo. In un rapporto di monitoraggio sulle società partecipate del Comune occorre avviare un percorso di riorganizzazione, soprattutto in quelle «che in questi anni hanno visto una gestione al servizio della politica, con risultati fortemente negativi». Lo dice il sindaco Gianguido D'Alberto, che fa il punto sulle diverse società. TEAM. L'organo di revisione dell'ente rileva come «dal confronti dei dati economici al 30 giugno 2018 con i dati al 30 giugno 2019 si evidenzia una contrazione dei ricavi con un risultato operativo in contrazione». Da qui la necessità di monitorarne con attenzione la situazione economico-finanziaria e di contenere dei costi. MOTE. «Il futuro della Team dipende anche dal rapporto con il Mote», spiega D'Alberto, «rispetto al quale abbiamo deliberato l'uscita in quanto in base alle normative non possiamo stare contemporaneamente nelle due società. A oggi l'unica forma di affidamento del servizio rifiuti che potremmo fare da un giorno all'altro è quella in house al Mote. COPE. Il Consorzio Punto Europa è una delle partecipate rispetto alle quali l'organo di controllo del Comune ha raccomandato un costante monitoraggio dell'andamento economico-finanziario. «Qui abbiamo avviato, anche con la Provincia, un percorso volto alla trasformazione in una società in house», dice D'Alberto, «anche perché non risponde più ai requisiti fissati dalla legge Madia». FARMACIA COMUNALE. Dai dati dei primi sei mesi del 2019, rispetto a quelli del 2018, si registra un andamento pressoché costante della gestione. «È un fiore all'occhiello del nostro Comune», evidenzia il sindaco, «La precedente amministrazione aveva deciso di uscire dalla farmacia e privatizzarla. Noi abbiamo optato per il percorso opposto e i risultati ci danno ragione». RUZZO. Sul Ruzzo il monitoraggio ha evidenziato come, «sebbene per un importo poco significativo», non risulterebbe rispettata l'entità massima dei compensi agli amministratori di società a controllo pubblico e come non sia in regola con la redazione dei programmi di rischio aziendale e con la predisposizione annuale della relazione sul governo societario.

LEGGI QUI IL DOCUMENTO DEL SINDACO

 

Commenta

Oggi su R+News

Podere Marcanto
Vaccino Antinfluenzale
Castrucci