Rete ospedaliera, per ora niente Dea la Regione ha deciso di non decidere

REGIONE ABRUZZO Venerdì 29 Novembre 2019

 Rete ospedaliera, per ora niente Dea la Regione ha deciso di non decidere

Dalla riunione del tavolo di monitoraggio sulla sanità, l'Abruzzo esce sostanzialmente con un' ulteriore proroga rispetto alla riforma complessiva del settore. Il nodo della nuova rete ospedaliera, infatti, non è stato sciolto. Il documento non è stato esaminato nei dettagli e questo consentirà alla Regione di avere più tempo per definirne iter, tappe, aspetti essenziali. L'aspetto fondante è la sparizione del doppio polo Dea di secondo livello (i super ospedali con tutte le specialità) Chieti-Pescara e L'Aquila-Teramo, a favore dei quattro ospedali provinciali dei capoluoghi con «funzioni riferibili al secondo livello». Non un tema semantico, ma sostanziale: la Regione non ritiene fattibile, in base al decreto Lorenzin, accorpare in due poli queste funzioni. E così si punterà a potenziare gli esistenti.

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