TERAMO Giovedì 22 Agosto 2019

Ricostruzione che non parte, riunione a Roma, D'Alberto fortemente critico

Ricostruzione che non parte, riunione a Roma, D'Alberto fortemente critico

Si è tenuto questa mattina a Roma un incontro con il Commissario straordinario Farabollini, sulla ricostruzione post-sisma. La riunione, cui ha partecipato anche il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, era primariamente finalizzata alla ripartizione nelle varie sedi, dei 200 ingegneri che con il Decreto sblocca cantieri sono stati assegnati agli USR e ai Comuni.
Il Sindaco D’Alberto, in piena sintonia con il Presidente dell’USR Abruzzo Rivera e con il Presidente della Regione Marsilio, ha ribadito quanto già sostenuto in precedenti occasioni e cioè la irrisorietà del numero dei tecnici previsti in relazione all’esigenza reale; uno stato dei fatti che ha manifestato la propria criticità già nell’occasione odierna, con il sorgere di inevitabili competitività tra i territori.
“Abbiamo ribadito la posizione da sempre sostenuta - dichiara il Sindaco D’Alberto - e sulla quale in verità c'era stata una assunzione di impegno da parte dei nostri interlocutori, finora disattesa; e contestualmente abbiamo sollecitato un riequilibrio delle risorse, perché l’Abruzzo, cui è stato assegnato il 10% del totale, è palesemente penalizzato e ha visto indebolire il già critico percorso della ricostruzione”.
D’Alberto ha sostenuto che le risorse professionali ed economiche da assegnare, devono essere legate al reale fabbisogno e alle reali esigenze di ciascun territorio e non attribuite in maniera forfettaria. Di conseguenza, il Sindaco di Teramo ha chiesto al Commissario Farabollini una riflessione ulteriore per tornare a valutare le specifiche esigenze: “Vogliamo essere messi in condizioni di lavorare come i cittadini si attendono e per farlo chiediamo innanzitutto la disponibilità di un numero adeguato di personale”. La richiesta si è concretizzata nella sollecitazione indirizzata a tecnici e Commissario di stabilire un criterio diverso per il riparto degl ingegneri.
Decisiva, in questo senso, sarà la nuova riunione convocata sempre a Roma per Martedì prossimo, alla quale D’Alberto ha chiesto di invitare anche tutti i Sindaci interessati. “Proprio per confermare e rinforzare la nostra posizione, convocherò il giorno prima, Lunedì, tutti Sindaci del territorio teramano - aggiunge D’Alberto-. Manterremo fermo il nostro atteggiamento e chiederemo il definitivo sblocco delle regole per la ricostruzione pubblica, in particolare quella legata all’edilizia popolare, che ha maggiormente sofferto lo stato delle cose. Continuiamo a registrare una pesante sottovalutazione delle nostre problematiche ma siamo sempre più pronti ad assumerci le responsabilità che ci competono. Per farlo, però, analogo atteggiamento deve essere assicurato sia dal Commissario sia dal Governo (anche da un nuovo futuro Governo). Noi non intendiamo più lasciare i cittadini senza risposte o con risposte continuamente rinviate. Abbiamo ricevuto promesse e annunci, sia l’ANCI che i Sindaci, ma ora chiediamo che i frutti di quegli annunci si traducano in atti concreti generati innanzitutto dalle valutazioni di chi vive sulla propria pelle, come i teramani che rappresentiamo. E’ ora che si facciano scelte definitive e soprattutto giuste per far ripartire realmente la ricostruzione. Altrimenti ancora una volta le speranze attese dei cittadini saranno tradite”.

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