Roseto. Scoperta la targa marmorea al poeta dalmata Antonio De Micheli

ATTUALITA / TERAMO Mercoledì 12 Febbraio 2020

Roseto. Scoperta la targa marmorea al poeta dalmata Antonio De Micheli


 

 Una mattinata da ricordare per la città adriatica guidata dal Sindaco Sabatino Di Girolamo, prima la scopertura della targa alla presenza delle autorità civili e militari, a seguire il convegno a Palazzo del Mare in ricordo del poeta e della tragedia delle Foibe. In Via Piave è tornata l’originale targa marmorea rimossa all’indomani della sua apposizione nella casa dove visse gli ultimi dieci anni di vita (1954/1964), ospite della letterata (nativa di Caramanico Terme) Angiolina Scavongelli Giannuzzi e del giornalista teatino, Donatello D’Orazio. La targa fu posizionata dagli amici del circolo letterario rosetano “De Micheli”, ma poi subito rimossa dalle autorità dell’epoca per la mancanza di autorizzazioni. Erano presenti la Dott.ssa Roberta Di Silvestro, in rappresentanza della Prefettura di Teramo; l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, prof.ssa Donatella Bracali e l’esule istriana, Rita Boico Saccomandi; oltre al delegato della Società Storica Dalmata, Carlo Cetteo Cipriani. Prima dell’inizio della manifestazione, i ragazzi degli istituti scolastici: “Saffo”, “Moretti”, Roseto1 e Roseto 2, invitati dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, Luciana Di Bartolomeo, hanno cantato l’inno d’Italia. Hanno inviato i saluti istituzionali, perché impegnati in altre sedi, l’On. Valentina Corneli e il Presidente del Consiglio comunale di Giulianova, Paolo Vasanella e l’Assessore alla Cultura, Carmelita Bruscia. Particolarmente toccante il contributo musicale curato dal Maestro Francesco Pincelli, autore con il poeta De Micheli della canzone “Melodia tra le Rose”, inno ufficiale di Roseto, con l’intervento canoro del baritono Fabrizio di Remigio.  Al convegno, dopo i saluti istituzionali, sono intervenuti: il ricercatore storico e promotore dell’evento, Walter De Berardinis, con un racconto dettagliato delle vicende umane e professionali del poeta; il docente e giornalista, William Di Marco, con un intervento sulle foibe e l’esodo Giuliano-dalmata, e dello storico rosetano, Mario Giunco, con racconti sul cenacolo letterario “Antonio De Micheli” nato dopo la sua morte a Pescara (1964). De Berardinis, in collaborazioni con le associazioni degli esuli, replicherà l’evento a Giulianova, visto che nelle ultime volontà del poeta c’era il desiderio di essere seppellito nella città degli Acquaviva. Antonio De Micheli era nato nel 1881 a Sebenico in Dalmazia ed era un irredentista italiano, giornalista, poeta, preside e docente a Pisino, Idria, Trieste, Udine e Parma ed anche internato civile a Wagna in Austria, durante la 1° Guerra Mondiale ed esule dalmata nella 2° Guerra Mondiale. La manifestazione è stata patrocinata dalla Città di Roseto degli Abruzzi e Giulianova, Comitato 10 febbraio, Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, Associazione Culturale Cerchi Concentrici e dall'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.  

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