Scuola e protocolli, non tutti li applicano. Perchè? D'Alberto chiede i "dati" reali sui contagi in Abruzzo

CRONACA / TERAMO Martedì 17 Novembre 2020

Scuola e protocolli, non tutti li applicano. Perchè? D'Alberto chiede i

Il nodo scuola e protocolli da attualizzare: su questo insiste Gianguido D'Alberto,sindaco di Teramo e presidente regionale Anci, a poche ore dalla seconda ordinanza consecutiva firmata per chiudere una scuola cittadina (prima la Noè Lucidi, poi la media Zippilli). Il mantenimento dell'attività in presenza nelle scuole non può prescindere da un'immediata modifica dei protocolli di gestione sanitaria dei casi positivi all'interno delle scuole, sottolinea il sindaco, specificando come le misure di agosto siano inadeguate rispetto all'aumento dei contagi che si stanno registrando sul territorio. D'Alberto da giorni chiede alla giunta Marsilio di estendere ed applicare in tutta la regione la circolare della Asl di Teramo che prevede la sospensione immediata dell'attività in presenza anche in caso di positività riscontrata da tamponi privati da parte dei dirigenti scolastici con l'attivazione immediata della stessa Asl per le attività di controllo e tracciamento. Chiede altresì l'adozione dei tamponi rapidi da effettuare a tappeto nel sistema scolastico. 

Altro nodo i dati reali dei contagi in Abruzzo, i dati che hanno portato la Regione a passare da zona gialla ad arancione a rossa nell'arco di meno di dieci giorni: "Mi chiedo, ci chiediamo noi Sindaci, inoltre quali siano i numeri reali circa l’incremento dei contagi che hanno fatto sì che la nostra Regione, in pochissimi giorni, precipitasse dall’area gialla all’area “rossissima” causando ripercussioni impossibili da sostenere per le attività economiche che dovranno interrompere la produzione e l’erogazione di servizi", scrive il sindaco


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