Scuola media Zippilli chiusa, la dirigente Lia Valeri replica e precisa

ATTUALITA / TERAMO Martedì 17 Novembre 2020

Scuola media Zippilli chiusa, la dirigente Lia Valeri replica e precisa

"La scuola non ha mai messo a repentaglio la salute dei suoi alunni e  delle loro famiglie. Al contrario si è sempre fatta carico di un problema  che ci chiama tutti in causa, lo gestisce responsabilmente senza  nessuna sottovalutazione". 

Lia Valeri, dirigente dell'IC Zippilli-Lucidi di Teramo, risponde alle polemiche  piovute all'indomani della decisione di chiudere per 10 giorni anche il plesso  della scuola secondaria di primo grado per alcuni casi di positività da Covid 19, voci secondo le quali la scelta sarebbe dipesa esclusivamente dalle  azioni di un singolo genitore che, evidentemente, avrebbe agito dove le  istituzioni non si sarebbero mosse. 

"Da tempo - sottolinea in risposta la Valeri - si fa strada l'idea di  dirigenti scolastici sprovveduti e disorientati, ma è qualcosa che mi  sento di rigettare anche a nome, credo, dei miei colleghi. Dalla riapertura  delle scuole abbiamo messo a punto un rigido protocollo e monitorato con  attenzione la situazione, nonostante si tratti, impossibile negarlo, di un  problema in continua evoluzione, anche da un punto di vista normativo”. 

Ripercorrendo a ritroso i due mesi scolastici trascorsi, la dirigente Valeri  sottolinea di aver avviato fin da subito un colloquio con i genitori, ai quali è stato richiesto, tramite circolari pubblicate sul registro elettronico, di  comunicare tempestivamente eventuali casi di positività, affinché la scuola  se ne facesse carico presso la ASL. “Abbiamo fatto tutto quanto nei nostri  obblighi – continua in proposito – pur non potendo disporre autonomamente di chiudere il plesso. Abbiamo però, appena ricevuto  comunicazione, sempre reso partecipi i genitori delle classi interessate,  oltre a documentare e tracciare tutto tramite circolari, email e  disposizioni”.  

Infatti,dallo scorso 5 novembre, inoltre, con la Asl teramana è stato avviato  un canale di comunicazione riservato, che ha permesso a ogni scuola di  poter contare su un referente medico con il quale collaborare per migliorare il  tracciamento epidemiologico.  

“Con il dottor Calafiore, che ringrazio – racconta ancora Lia Valeri –, siamo in  constante comunicazione ed è a lui che abbiamo segnalato e trasmesso tutti i  casi di positività di cui ci è stata data comunicazione. A sua volta, il nostro 

referente Asl ha poi contattato nuovamente le famiglie interessate, in modo  che avessimo precisa contezza di quanto stava avvenendo”. 

La decisione di chiudere i plessi di Zippilli e Noè Lucidi è derivata più che da un numero di casi positivi particolarmente elevato, quanto piuttosto dal fatto  che essi si spalmano su un numero di classi superiore a 1/3 delle totali,  secondo criteri stabiliti dalla ASL . “La chiusura – continua la dirigente – serve  dunque per dei tracciamenti più approfonditi e, a mio avviso, è quello che  deve emergere da questa situazione. Pertanto la chiusura si dispone per tutelare bambini e famiglie”. 

Relativamente, infine, alla quinta classe della Michelessi che condivide  alcuni spazi con gli alunni della secondaria, la dirigente rigetta con decisione i  dubbi circa la noncuranza dell’istituzione scolastica. “E’ bene rendere noto a  chi non ne è al corrente – che nella classe in questione non c’è alcun caso  di positività e che i bambini non hanno contatti con la popolazione scolastica  della Zippilli. E’ giunta,comunque, nel primo pomeriggio indicazione che  anche per questa classe è stato disposto un medesimo provvedimento  cautelare di sospensione delle attività didattica fino a data che si presume  essere quella del 28 novembre 2020.  

Sul processo di digitalizzazione della scuola secondaria, continua la Valeri, malgrado i titoli sensazionalistici, si fa presente che l’iter è frutto di  diverse delibere del Collegio Docenti, che con larghissima maggioranza,  già a partire dalla data del 24 Luglio 2020 e reiterato, poi, nei collegi  tecnici e unitari susseguitesi nel mese di settembre, ha ritenuto utili le  misure per evitare eccessivi vettori di trasmissione. Sicuramente c’è  qualche docente e genitore che non riesce ancora a cogliere le opportunità che tale scelta offre – tutte le novità trovano qualche resistenza- sebbene parallelamente si siano dotate tutte le classi dell’Istituto di LIM e schermi  touch oltre che di tablet per evitare che questo penalizzasse l’attività didattica  in presenza e consentisse agli alunni di poter incrementare le competenze  digitali per lo studio, qualora ci fossimo ritrovati nella condizione della  Didattica a distanza, così come ora sta accadendo. 

Nulla avrebbe potuto il Dirigente Scolastico in modo unilaterale perché  tale delibera è in capo agli organi collegiali tecnici e deve essere  accompagnata da innovazione metodologica e competenza didattica. L’uso  dei testi cartacei è indispensabile agli alunni soprattutto per il lavoro a casa  come guida ed orientamento alle attività promosse in classe dove si è  continuato l’uso di piattaforme digitali e che oggi risultano essere ancora un  indispensabile strumento per la didattica a distanza. 

“A distanza di circa un’ora dai provvedimenti di chiusura – conclude Lia  Valeri - mi pare inoltre doveroso far presente che sono stati forniti gli  orari ed erogate, nelle giornate immediatamente successive, le lezioni in  DDI alle classi. 

Constato che le buone intenzioni siano state travisate nelle finalità in modo  strumentale e anche che non hanno dato i risultati sperati. Resta l’obbligo di  salvaguardare, però in questa sede, la correttezza dell’iter e il rispetto delle  decisioni assunte dal Collegio dei Docenti. 

Le misure messe in campo – conclude Lia Valeri – ci hanno impegnato molto  e mi dispiace profondamente lasciare spazio a fantasie davvero lontane dalla  realtà. La scuola può contare ad oggi su un dettagliato tracciamento ma  questo aspetto sembra non emergere da polemiche e simili. Eppure  dovrebbe essere ciò che stia più a cuore a ognuno di noi”.

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