Telefonini e droga occultati in un pallone calciato oltre le mura del carcere

CRONACA / TERAMO Lunedì 06 Aprile 2020

Telefonini e droga occultati in un pallone calciato oltre le mura del carcere

Settimana intensa per la Polizia Penitenziaria diretta dal Commissario Coordinatore Livio Recchiuti nell'Istituto di pena di Teramo,nonostante i noti divieti di uscire di casa per l'emergenza epidemiologica del COVID-19,persone cercano di introdurre droga e cellulari all'interno del carcere. Nella nottata di sabato 4 aprile u.s. a seguito di specifici controlli del territorio antistante l'Istituto attivati da diverso tempo in maniera continua h.24 è stato rinvenuto sotto le mura di cinta un "pallone" da calcio imbottito con nr.5 micro telefonini cellulari,nr.3 sim ,grammi 31,6 di hashish e grammi 28,6 di cocaina.

Al momento si sta procedendo contro ignoti in attesa di verifica delle sim. Nei giorni precedenti invece e stato sorpreso una persona romana di 50 anni ,denunciata,sotto il muro di cinta che cercava di lanciare all'interno dell'istituto "ovuli" ripieni di micro cellulari, mentre all'interno di un "pacco" inviato da famigliari e diretto ad un detenuto campano del circuito "Alta sicurezza ,art.416 bis" ,sono stati rinvenuti altri micro telefonini e sostanza stupefacente . Rinvenimenti, avvenuti grazie all'attenzione,allo scrupolo e alla professionalità della Polizia Penitenziaria. Il Sappe,esterna il vivo compiacimento per le brillanti operazioni che non hanno permesso di far entrare all'interno dell'istituto droga e telefonini cellulari,in particolar modo nella sezione dell'alta sicurezza dove sono ristretti detenuti condanni per mafia,camorra e ndrangheta e chiede ai vertici ministeriali un netto “cambio di passo” nelle attività di contrasto all’indebito possesso ed uso di telefoni cellulari e droga in carcere “a tutela di coloro che in prima linea delle sezioni detentive rappresentano lo Stato, ossia gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria”,dotando i Reparti di unità cinofile per il contrasto della droga e di adeguata strumentazione tecnologica per contrastare l'indebito uso di telefonini cellulari o altra strumentazione elettronica da parte dei detenuti nei penitenziari italiani.

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