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REGIONE ABRUZZO Giovedì 06 Dicembre 2018

Terremoto / Lolli con Mattarella, anime sante simbolo della nostra identità

Un momento significativo della storia e della memoria della città, carico di emozione e commozione. La chiesa delle 'Anime sante' rinasce e apre le porte al pubblico alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Quest'ultimo oggi, a L'Aquila, per la 'Festa della Rinascita' e la riapertura di Santa Maria del Suffragio. Presenti, in rappresentanza della Giunta regionale, il Presidente vicario Giovanni Lolli e l'assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Berardinetti.

Sono intervenuti anche il ministro degli Affari esteri francese, incaricata per l'Europa, Nathalie Loiseau, l'Ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, il sottosegretario ai Beni culturali,  Gianluca Vacca e l'Arcivescovo metropolita dell'Aquila, il Cardinale Giuseppe Petrocchi e numerose altre autorità.

La Chiesa delle Anime Sante è tornata a nuova vita, dopo i complessi e impegnativi restauri coordinati dal Segretariato Regionale MIBAC, grazie alla partecipazione finanziaria del Governo francese e del Governo italiano.

I bambini delle scuole hanno portato un clima di gioia insieme agli insegnanti e ai genitori. Hanno lasciato andare verso il cielo i palloncini con i colori della speranza e della memoria.

"Ogni giorno in cui la città si riappropria di un palazzo o di una chiesa – ha detto  il Presidente Giovanni Lolli - per noi rappresenta un momento speciale perché il terremoto, oltre a toglierci l'affetto dei nostri cari, di amici e conoscenti e la sicurezza delle nostre case, ha minato la nostra identità: per questo, ogni volta che ci riappropriamo di qualcosa è come se ci riprendessimo un pezzo della nostra identità che abbiamo rischiato di perdere.

Questa chiesa ha qualcosa in più rispetto alle altre - ha aggiunto Lolli - Le Anime Sante ricordano un momento drammatico per la città anche nel devastante terremoto che sconvolse L'Aquila nel 1703.

Una chiesa edificata a ricordo delle moltissime vittime, ma anche come monito per le generazioni future. Una macchina del tempo che ci ricorda che viviamo in un territorio bellissimo e straordinario, ma molto fragile.

Purtroppo questi discorsi li facciamo sempre dopo una tragedia.

Gli aquilani con la loro tenacia non hanno mai mollato. Si sono rimessi in piedi e hanno ricostruito la città, come gli aquilani di oggi che non molleranno e grazie al vostro aiuto andranno avanti". 



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