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TERAMO Giovedì 16 Maggio 2019

«Traforo, ora occorrono le garanzie»


La consegna è quella del basso profilo. Anche perché il momento è cruciale: per annunciare la revoca della chiusura del traforo del Gran Sasso, prevista per domenica a mezzanotte, c'è bisogno di mettere nero su bianco il piano, su cui è stato trovato un accordo nel corso dei vertici nella sede del Ministero Infrastrutture e Trasporti, per gestire la fase che va da ora alla nomina del commissario straordinario che sarà inserita nella conversione in legge dello Sblocca cantieri. Lo scrive Il Messaggero. Con l'ottica di alleggerire la responsabilità giudiziaria di Strada dei Parchi, chiamata in causa dalla Procura di Teramo, con amministratori e anche come azienda, per i presunti comportamenti omissivi nell'ipotesi di inquinamento ambientale. Operazione facile, ma non facilissima. La fortuna, in un quadro di grande complessità, è data dal fatto che le mazze ce l'ha in mano Gino Scaccia, il capo di gabinetto del Mit, che conosce a menadito la questione perché da moltissimi anni è docente all'Università di Teramo.

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