Un'ordinanza per salvare gli 87 milioni dell'Ater

TERAMO Sabato 02 Novembre 2019

«Ho preparato un emendamento al decreto legge 123 con cui mi rimetto in gioco da solo, altrimenti non so cosa potrebbe accadere: c'è un articolo del decreto legge 189 (sul sisma) che poi ha animato l'ordinanza 27 che è quella poi che provvede alla copertura finanziaria per le case Ater».

Gli inquilini Ater vanno avanti con le loro proteste, minacciando di sfondare le porte dei loro vecchi appartamenti per tornare ad abitarvi e prospettando azioni clamorose. L''Usr di Teramo cercherà di portare avanti un'ordinanza, quella famosa che dovrebbe rifinanziare gli 87 milioni di euro con il compito del ripristino delle case popolari inagibili ma che invece giace scoperta. Difatti è scaduta il 31 dicembre del 2017 e finora non è stata dotata di una copertura economica, compito che spetterebbe al commissario straordinario Piero Farabollini e che  a dicembre lascerebbe il suo posto.

La situazione è difficile e qualche giorno fa Rivera ha incontro il Presidente dell'Ater Teramo Maria Ceci per approvare un cronoprogramma dei lavori da avviare a Colleatterrato che ad oggi, in tre anni, è rimasto senza alcun tipo di intervento di recupero, soprattutto per gli immobili B. Il tempo qui si è fermato.

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