REGIONE ABRUZZO Martedì 12 Marzo 2019

VIDEONEWS/ Sospiri eletto presidente del consiglio regionale, il discorso della Verì


Il nuovo Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo è Lorenzo Sospiri. Il consigliere di Forza Italia è stato eletto Presidente nell’odierna seduta di insediamento dell’undicesima legislatura con 26 voti favorevoli su 31 votanti. 

Nato a Pescara il 20 marzo 1975, eletto nella circoscrizione di Pescara nella lista di Forza Italia, è alla terza esperienza sui banchi dell’Emiciclo dopo le elezioni ottenute nel 2008 e nel 2014. Nella passata legislatura ha ricoperto il ruolo di Capogruppo di Forza Italia. Da sempre attivo nell’attività politica, già segretario regionale del movimento giovanile Alleanza Nazionale Azione Giovani, nel 2008 è stato eletto Consigliere Comunale nella città di Pescara nelle fila della lista del Pdl dove ha fatto parte delle Commissioni consiliari Lavori Pubblici, Vigilanza e Garanzia, Sociale. Nel maggio 2009 è stato rieletto Consigliere sempre al Comune di Pescara, risultando il più votato di tutta la città. Sospiri ha maturato un’esperienza di  Consigliere provinciale di Pescara tra il 2004 e il 2006.  Prima di Sospiri altri pescaresi avevano ricoperto la carica di Presidente dell’Assemblea legislativa abruzzese: Giustino De Cecco (1970), Gaetano Novello (1985/1988), Vincenzo Del Colle (1990/1992), Gianni Melilla (1995/1997), Marino Roselli (2005/2009) e Nazario Pagano (2009/2014). 

“Sono emozionato ed onorato del ruolo che mi è stato affidato”. Sono queste le prime parola del Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Nel suo discorso il neo Presidente ha delineato l'attività di un'assemblea legislativa che deve “Avvicinare la regione ai cittadini e restituire loro la fiducia nella politica. Il Consiglio regionale – ha sottolineato Sospiri – non è l'organo chiamato a ratificare le scelte del governo regionale ma gode della sua autonomia e delle sue prerogative. Come Presidente voglio essere l'ispiratore di una profonda stagione di riforme e di semplificazione legislativa che passerà per l'approvazione anche dei Testi Unici. Tra cinque anni sono certo che faremo cambiare idea agli abruzzesi. Un pensiero particolare lo voglio rivolgere agli abruzzesi all'estero.” Infine sulla figura del Presidente e garante dell'aula : “Sarò per il rispetto delle regole, la mia aula non sarà mai una cloaca ma un modello per i giovani abruzzesi. Auspico che tutti i consiglieri eletti sappiano svolgere appieno il loro compito”.

 

Di seguito la dichiarazione di Nicoletta Verì in apertura di consiglio regionale:

«Diamo inizio, con la seduta odierna, ai lavori dell'undicesima legislatura. E’ per me un grande onore inaugurare ufficialmente l'attività di questa legislatura del Consiglio regionale dell’Abruzzo. Un onore accompagnato da altrettanta emozione per la consapevolezza del compito che i cittadini abruzzesi hanno affidato a tutti noi che sediamo in quest’aula. Per alcuni di noi si tratta di un ritorno o di una riconferma su questi scranni. Per molti altri, invece, è la prima volta. Esperienza ed entusiasmo sono risorse complementari e irrinunciabili per il grande lavoro che ci aspetta da oggi e per gli anni a venire. Ogni consigliere che oggi siede in questa assemblea, massima espressione dell’istituzione regionale, proviene da esperienze politiche, personali e professionali diverse. Differenze che, voglio ribadire ancora una volta, sono risorse indispensabili per gestire le sfide che siamo chiamati ad affrontare e risolvere per gli abruzzesi che ci hanno dato fiducia, affidandoci un ruolo di enorme responsabilità. Le differenze devono portare al confronto e al dibattito – che può essere anche aspro e duro, è normale che sia così - senza però mai travalicare il rispetto e la dignità di ciascuno. Alle colleghe consigliere presenti, più numerose che in passato (ma ancora troppo poche), va il mio augurio affinché siano portatrici di forza propulsiva e innovativa. E con le loro competenze, esperienze, umanità e spirito di sacrificio, saranno sicuramente un elemento in grado di valorizzare e rendere ancora più incisivo il lavoro dell'Assemblea. Un ultimo pensiero lo voglio riservare all’unicità della nostra regione: l’Abruzzo è uno, dal Gran Sasso alla costa. Per questo auspico che in questa legislatura ci sia il definitivo superamento di logiche e dinamiche ormai stantìe, in uno spirito di reale rinnovamento e proficuo lavoro, che - con passione e intelligenza - ci permetterà di rendere ancora migliore il nostro splendido e amato Abruzzo».



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