Nuova vita per il blocco operatorio del Policlinico Santissima Annunziata di Chieti. Un intervento di enorme valenza soprattutto se si considera che, dopo l’attivazione avvenuta nel 1996, non ci sono stati più aggiornamenti né manutenzione straordinaria. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta all’interno del policlinico teatino, ha avuto luogo la presentazione di quattro sale operatorie, nuove di zecca, alla presenza del presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, dell’ assessore alla Salute, Nicoletta Verí, e del direttore generale della ASL Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael. Il nuovo blocco operatorio è stato realizzato con meno di 1 milione di euro, interamente finanziato dalla Regione: 600mila euro per i lavori necessari per l’adeguamento tecnologico e 350mila euro per l’installazione di apparecchiature elettromedicali. Inoltre, sono previsti anche 12 milioni di euro per il noleggio quinquennale del sistema robotico da Vinci per chirurgia e ortopedia. In più, la pianificazione del rinnovo tecnologico del blocco operatorio di Chieti prevede interventi da finanziare per un totale di 2milioni 515mila euro. “Circa 800 milioni di euro di budget all’anno per 25 anni a beneficio del policlinico di Chieti – ha esordito il presidente Marsilio – equivalgono a circa 20 mila milioni di euro. È a dir poco sconvolgente – ha proseguito – pensare che di questi circa 20000 milioni di euro, indirizzati verso questo presidio ospedaliero, nel corso di questi anni, non è stato previsto un solo milione per la ristrutturazione delle sale operatorie che rappresentano il cuore di una struttura ospedaliera di questo livello. Il nostro impegno – ha concluso Marsilio – è quello di restituire dignità e ruolo ad un ospedale, come quello di Chieti, nel quale c’è una forte identificazione da parte della cittadinanza e che si caratterizza per la presenza di alcune eccellenze sanitarie, conosciute ed apprezzate sia su scala nazionale che internazionale”.
Dal canto suo, l’assessore Veri ha rimarcato che “il nostro lavoro non è finalizzato soltanto alla realizzazione di queste sale operatorie ma al potenziamento dell’intero policlinico di Chieti. Non è un caso, infatti, che a breve – ha proseguito- presenteremo il progetto di riorganizzazione dei parcheggi al servizio della struttura. Inoltre, – ha aggiunto – cercheremo di porre rimedio al degrado strutturale di cui è vittima da anni questo policlinico e che non può certo essere imputato a chi ha dovuto gestire due anni di pandemia. Invece noi, in poco tempo, grazie anche ad una sinergia sviluppata con la ASL e con l’Università abbiamo presentato un progetto fattibile che presenta contenuti, fondi e programmazione”.

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